Thank you BOB | Tributo a Bob Dylan

10 giugno 2011, ore 21
Imola, Piazza Gramsci


Thank you BOB
Tributo a Bob Dylan

Sul palco:
ORBIT 65
DOCTOR BOB
CASHBOX
RENZO COSTA
TITO SCHIPA JR.
STREET LEGAL featuring ANDREA TAMPIERI & CORRADO GAMBI
CORRADO GAMBI & ANDREA TAMPIERI

Una voce gracchiante, acida, fuori da ogni schema, da folksinger del Far West, come il suo amico e idolo musicale Woody Guthrie. Nel gennaio 1961 Bob Dylan si recò al Greystone Hospital nel New Jersey per rendergli omaggio poco prima della sua scomparsa: Guthrie fu una vera rivelazione ed ebbe su Dylan e le sue prime composizioni una grande influenza. “Potevi sentire continuamente le sue canzoni e allo stesso tempo viverle” disse il menestrello di Duluth a proposito del suo maestro. Un assemblaggio fra musica e vita, musica e strada, perennemente on the road, come ci insegna la cultura americana di quei tempi.

Robert Allen Zimmerman, per tutti Bob Dylan in onore del poeta Dylan Thomas, nasce il 24 maggio 1941 a Duluth nel Minnesota. Si esibisce per la prima volta nella primavera del ’61 in alcuni club di New York e fu subito un shock, per quel timbro vocale strano, sgraziato ma per tanti affascinante. La sua voce magnetica, come le parole delle sue canzoni d’amore e di protesta, un linguaggio poetico che, ascoltato e non subito letto, ha prodotto ammirazione in tutto il mondo e lungo almeno tre generazioni.

A noi piace ricordare Dylan, nel suo 70° compleanno, con Thank you Bob: eventi che si svolgono a Dozza e Imola (dal 30 aprile al 10 giugno), un tributo di canzoni, spettacoli teatrali, lettura di testi, foto e altro ancora, perché Dylan più di altri ha saputo interpretare in questi cinquant’anni le inquietudini sociali di milioni di persone in tutto il mondo ma anche le tensioni individuali, le aspirazioni di una ricerca della Verità che troviamo spesso nelle oltre mille canzoni-poesie.

Per l’edizione 2011 di “Imola In Musica”, venerdì 10 giugno, proponiamo un concerto-tributo con cinque formazioni che affronteranno la musica di Dylan secondo varie fonti di ispirazione e stili diversi. Le formazioni si avvicenderanno sul palco, presentando un programma musicale che spazia tra tutta la produzione della carriera di Dylan.
Formazioni di “vecchi” e “giovani” musicisti per i quali la poesia di Mr. Tambourine ha significato crescita, artistica e personale… crescita e consapevolezza… crescita ed emancipazione.

Anche per questo ringraziamo Bob Dylan per il bel regalo che ci ha donato in questi decenni.
Con la sua chitarra acustica o elettrica, con le sue conversioni religiose o le sue frecce rivoluzionarie, ma sempre con quell’atteggiamento saggio e ironico di sapersi mettere perennemente in gioco.
E noi pronti ad ascoltarlo e cercare nell’ “another side” nostro e di Bob le parole “Come gather ’round people… for the times they are a-changin”.

I GRUPPI:

ORBIT 65
Maurizo Minganti – Chitarra e voce
Paolo Gollini – Basso e voce
Ronardo Betti – Chitarra e  voce
Gianpiero Landi – Tastiere e voce
Pino Gollini – Batteria e voce

DOCTOR BOB
Doctor Bob (Livio Venturini) è “Dylaniato” da una vita, dagli anni dellla chitarra acustica e l’armonica. Oggi suona prevalentemente elettrico ed interpreta Bob Dylan nella versione più attuale
Ad imola in musica , suona accompagnato da Marco Giolli (batteria) con la straordinaria partecipazione di Fabrizio Sauro (guitar front man  di Robben Ford e Jamiroquay).

CASHBOX
I Cashbox nascono il 15 aprile 2011 da un’idea di Costa Renzo Boogie che,insieme a Massimiliano Testa e Andrea Comprincoli ha dato vita a questo trio elettro-acustico.
Le tematiche musicali nascono da un amore sviscerato per il blues e le origini dell’american music.

Renzo Costa: Armonica
Autodidatta ha suonato con Fabio Treves, Andy  J. Forest  e Joe Galullo
Massimilino Testa: Batteria
Ha accompagnato vari artisti di scuola blues/rock come Alligator, Joe Galullo, Pippo Guarnera, Paul Orta, Four Cats
Andrea Camprincoli: Chitarra e voce
Ha partecipato al Festival Blues di Predappio e varie rassegne musciali di country bluegrass

TITO SCHIPA JR.
Figlio d’arte (il padre Tito Schipa è stato il più grande tenore di grazia del secolo), ha vissuto i suoi primi anni tra Los Angeles e Parigi, stabilendosi poi definitivamente a Roma dove ha seguito gli studi classici e, contemporaneamente, canto e pianoforte.
Un giorno del 1966, dopo aver dato il primo esame universitario,  ascolta casualmente BOB DYLAN. Decide così di mediare la sua passione per VERDI con quella per la CANZONE POPOLARE. Nel 67 concretizza il progetto prendendo 18 canzoni di Dylan e cucendole insieme come in un’opera (l’OPERA BEAT). La “cosa” va in scena al PIPER CLUB, dove Schipa lavora da presentatore. Nel 69, grazie a Garinei e Giovannini, che gli offrono il Teatro Sistina nell’ambito di una rassegna di teatro giovane, Schipa riapre il pianoforte per scrivere ORFEO 9, prima ROCK OPERA italiana originale e prima rappresentata nel mondo, che nel 1972 diventa un doppio LP Fonit Cetra e un film televisivo.
Nell’87 pubblica l’album DYLANIATO (It, Dischi Italia) raccolta di canzoni di BOB DYLAN da lui tradotte e interpretate.
Nell’89, grazie a Fernanda Pivano, avviene l’incontro con l’Arcana Editrice di Riccardo Bertoncelli, che porta alla traduzione dell’OPERA OMNIA DI BOB DYLAN e JIM MORRISON in 6 volumi.
Schipa è inoltre autore di COLONNE SONORE per il cinema e per il teatro, e ha collaborato con Bruno Cirino, Dacia Maraini, Alberto Moravia, Sergio Rossi, Antonio Salines, Mario Moretti, Italo Moscati, Roberto Marafante, Mario Orfini, Laura Belli.
Dal 92 al 95 ha collaborato regolarmente con la RAI e con MEDIASET come autore di musiche originali e riadattamenti delle grandi colonne sonore cinematografiche per lo Show del Sabato sera.
Come AUTORE E REGISTA RADIOFONICO Schipa ha realizzato per RADIO UNO tre SERIALS: L’USIGNOLO DI LECCE (biografia di Tito Schipa Senior, 1984), IL VIOLINISTA SUL TETTO (storia del Musical americano, 1985), e FAME (la biografia surreale di due cantautori sconosciuti, tutt’ora in attesa di programmazione).
Come REGISTA D’OPERA è stato il più giovane a mettere in scena un melodramma in un Ente Lirico italiano (ALCESTE di Gluck nel 1969 al Regio di Torino). L’ultimo suo allestimento sono “De Profundis”, “Salome” e “Trittico 900” per la stagione 2006-2007 del Teatro dell’Opera di Roma.
Ha realizzato come AUTORE E REGISTA TELEVISIVO tre DOCUMENTARI per la RAI, Dipartimento Esteri: TITO SCHIPA, UN ITALIANO DEL MONDO, LECCE E IL SUO BAROCCO, LA PIETRA CHE CANTA E SORRIDE, e DITTA RANCATI.
Il suo progetto di film-opera-rock GIOIA ha ottenuto il finanziamento da parte dell’European Script Fund per le migliori sceneggiature europee.
Il film da lui diretto, tratto dalla sua opera ORFEO 9, considerata dalla critica specializzata uno dei 100 eventi fondamentali della musica popolare di fine 900, è stato l’evento conclusivo della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 2008 con 10 minuti di standing ovation.

STREET LEGAL featuring ANDREA TAMPIERI & CORRADO GAMBI
Gli Street Legal nascono nel gennaio del 2007 come tributo acustico a Bob Dylan, in formazione a tre: Giorgio Malucelli (voce e  chitarra), Gianluca Morozzi (chitarra e armonica), Alberto Sebastiani (basso acustico).
Dopo il debutto in trio al Tapas di Torino, si aggiunge a loro il polistrumentista Francesco Checco Palmisano, impegnato alla fisarmonica, alle percussioni e alla chitarra elettrica.
Gli Street Legal portano in giro le canzoni di Bob Dylan, eseguendo pezzi famosissimi (“Like a rolling stone”, “I want you”) e gioielli sconosciuti (“When the night comes falling from the sky”, “You ain’t goin’ nowhere”). Nel primo anno di attività si sono esibiti varie volte a Bologna, da Scandellara Rock al Club 22, dalla Festa di Liberazione a Ca’ de Mandorli e alle Scuderie, poi in provincia, tra teatri, locali e feste, e oltre: in Veneto, in Puglia, a Roma, a Firenze e a Milano. Di recente sono stati invitati a suonare a Ischia per il quarantennale di una delle canzoni più coverizzate del secolo: “All along the watchtower”, incisa da Dylan nel ’67.

Corrado Gambi (voce) e Andrea Tampieri (chitarra) collaborano assieme dal 1994, in produzioni della Compagnia Teatrale della Luna Crescente, approfondendo l’intesa che stabilirono fin dall’inizio e confermando, in diverse occasioni, una comune sensibilità.  (“I cancelli del cielo”, “Borderline”, “Pappagalli verdi”, “Blue Valentine”, alcuni spettacoli finali di laboratori tenuti nelle scuole, “Ho trovato il chitarrista molto ubriaco ma estremamente solido”).
Bob Dylan e Bruce Springsteen sono stati il principale terreno di studio e, assieme, occasione di sperimentare gli arrangiamenti originali di Andrea Tampieri, seguendo le possibilità della voce di Corrado Gambi. Il piacere di ritrovarsi a provare, di nuovo, è, oggi, tenacemente ricercato nonostante gli “ostacoli” delle loro scelte di vita nettamente differenti. Ma il tenace inseguimento di Dylan e di Springsteen, attuato (scientificamente … “c’è del metodo, in questa follia”…) da Corrado Gambi negli anni e lungo varie strade d’Europa e d’America, reca come frutto sempre nuove ispirazioni, che non possono non portare a cercare, ovviamente, Andrea… prima o poi.

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