Runaway american dream

Sabato 10 Dicembre 2011 – ore 21
Teatro Comunale di Dozza (BO)

RUNAWAY AMERICAN DREAM
Bruce Springstreen e la crisi della Working Class: un sogno americano, oggi più che mai irraggiungibile?

proiezione di
P.O.B. – PEOPLE OF BRUCE
di Nicolas Vray e Vincent Guillerminet
presentazione a cura dei registi:
Nicolas Vray e Vincent Guillerminet

presentazione di
BRUCETELLERS
Springsteen raccontato da 90 autori

perchè il rock è solidarietà!
http://brucetellers.wordpress.com/

concerto con
THE SPRINGSTREET BAND

Renato Tammi – voce, chitarre, armonica
Diego Alloj – sax, cori
Antonio Tedde – chitarre, cori
Lorenzo Morra – chitarre
Giorgio Bancale – piano
Luca Dentis – hammond
Sergio Origlia – basso, violino
Mario Zita – batteria
Claudio Savian – basso

INGRESSO Euro 10,00
NON MANCATE, UNA SERATA DA NON PERDERE!!


Quando uscì “Born To Run” di Springsteen nel 1975, l’America era appena uscita dallo scandalo Watergate e dalla guerra del Vietnam. Era un’America che si sentiva tremare la terra sotto i piedi. Gli americani non sapevano dove collocarsi, non sapevano dove sarebbe andato il Paese e cosa dovevano fare in quei giorni. Spesso, come racconta lo stesso Springsteen, erano alla ricerca di un posto dove andare, una casa dove stare… lasciavano qualcosa alle loro spalle, qualcosa, di reale o di metaforico, e se ne andavano… anche se spesso, senza sapere dove. Nelle micro storie personali di quei personaggi che popolavano il disco, si rifletteva un’incertezza collettiva, una paura che era di un’intera generazione… Una paura verso una forma la solitudine, che trovava soluzione nel ricercare la compagnia di qualcuno che li aiutasse a “passare oltre”… Spesso qualcuno che amavano… A volte, qualcuno con cui condividere sogni, progetti, vite… Però si ritrovavano in una “terra di nessuno” tra un passato/presente da rifuggire, carico di disillusione e un futuro da temere perché senza certezze. E il mondo era dipinto a tinte cupe… Era l’inizio della fine del “sogno americano”… l’effimero sogno americano… lo sfuggente sogno americano… quello che cominciava a diventare l’irraggiungibile, forse, sogno americano… Ma quanto doveva ancora accadere!… E quanto sarebbe accaduto… fino ai giorni nostri!… Prima di vedere tramontare, forse in modo definitivo, questo sogno!… Crisi economica, finanziaria, la classe media sul lastrico, lavoratori senza più un tetto e un’occupazione, costretti a “migrare” come i loro bisnonni del ’29… un’America che viene “attaccata e colpita” al cuore, l’incapacità di una classe dirigente di risollevare le sorti della Nazione, l’implosione di un sistema che, ancor prima, è “implosione di un modo di concepire la vita”… E nuovamente quella paura, quell’incertezza nel futuro, quel senso di smarrimento… quel sogno che svanisce…
E ancora oggi, come nel 1975, Springsteen è il cantore di questa America… questa America che cerca, un po’ mal ridotta, di “tirarsi fuori di qui… per vincere”… o per trovare quella fiducia almeno per provarci.

The Springstreet Band è una TRIBUTE BAND di otto elementi ad alto impatto scenico e sonoro, una voce che ricorda lo Springsteen degli anni ‘70. Un pianoforte ed un Hammond rendono piena giustizia all’atmosfera creata dalla E-Street Band. La sezione ritmica composta da basso e batteria che rappresenta il cuore pulsante del rock del Boss. Tre chitarre che si alternano in strepitosi “soli” con raffinatezza e maniacale ricerca del giusto sound. Un sax tenore che sia per dimensioni sia per timbrica ricorda il Clarence Clemons degli anni 70/80. Oltre due ore di puro rock da ballare e cantare. Un tuffo negli album che hanno reso celebre il mito di Bruce Springsteen. Il genere musicale è sicuramente ad alto impatto con il pubblico e grazie all’interpretazione che la Band riesce a dare, il divertimento è assicurato.

“People Of Bruce” è un documentario creativo prodotto da BIANCA FILM sui fans di Bruce Springsteen, diretto dai due registi francesi Nicolas Vray e Vincent Guillerminet che hanno seguito questi fans durante l’ultimo tour europeo del Boss, da maggio ad agosto 2009.

Vincent Guillerminet e Nicolas Vray si incontrano alla scuola superiore quando hanno 17 anni. La prima domanda che si fanno è: “Quale musica ti piace?”. La risposta è: “Bruce Springsteen!”…
Tutti e due vogliono diventare registi. Sognano entrambi il cinema. E ad entrambi piace la stessa musica. Dopo aver svolto studi di letteratura e cinema iniziano a lavorare come aiuto registi : Vincent con Claude Chabrol, mentre Nico in televisione. Lavorano a cortometraggi quali “Reve de satimbanque”, sul grande teatrante francese Jean Dasté, e a “Time stopped”. Ma, oltre al lavoro condividono anche la grande passione per Bruce Springsteen… e nel 2008 decidono di intraprendere un lungo tour al suo seguito al fine di scrivere quello che è il loro primo lungometraggio “People Of Bruce”. E un sogno che si realizza! Un sogno di cinema, rock‘n’roll e fratellanza!

Radio Nowhere è stata la canzone d’apertura di tutti i concerti del “Magic Tour” del 2008.
Bruce urlava: “… cercando di stabilire una connessione con te”…
… Ecco cosa significa!… A Parigi, Dublino, Barcellona, Milano e in tutto il Tour mondiale Bruce ha martellato a braccia aperte questo grido!
Ma chi è il “tu”?
È tutto il pubblico!
… E chi siamo “noi”?…
Il Magic Tour ‘08 è appena concluso in Europa a Barcellona, allo stadio Camp Nou. Due notti con 95.000 persone ciascuna. Tre giorni di attesa prima che i cancelli aprissero.
Siamo stati là… siamo della tribù “springstiniana”… venuti dalla Grecia, dall’Italia, dall’Olanda, dalla Germania, dall’Inghilterra…
Chi siamo noi?
Gli uomini esprimono qualcosa della musica… da quello che dicono… la vivono!
Noi, vogliamo raccontare gli uomini e la musica del Boss. Vogliamo essere tra l’artista che si esprime e il pubblico che
riceve. Siamo qui in mezzo, per esplorare questa carnale, spirituale, intima, relazione tra i due.

“We’re Two for the road, looking for a rock’n’roll dream. Looking for bloodbrothers.
From countries to countries, miles and miles, it’s all about toghetherness, brotherhood, Bruce’s spirit. We found it… we felt the spirit in the night.
If music cannot change the world, Bruce changed our minds, our lives. With his songs we built our lives…
Come on this Thunder road and you’ll never feel alone! No matter what nationalities, ages, individual stories we have… for one time… for this time… let’s feel human, let’s share emotions and passions!… just to feel really alive!
The promised land is here and now, with bloodbrothers on our side, let’s be part of the E Street nation!
C’mon Dream Baby Dream!…”
(Vincent & Nico)

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