Laboratorio: “La paura fa novanta!”

Laboratorio con teatro d’attore, teatro delle ombre, musica e canto

condotto da Corrado Gambi, Paola Camerone e Ivana Grasso

Il compito dei grandi sta nelloffrire ai piccoli una grande possibilità di crescita e sviluppo che regali identità forti, autonomie di movimento e di pensiero, competenze robuste, attraverso una pluralità di forme culturali e significati.

(Montaigne)

Descrizione

In un unico progetto di teatro si presentano e si sviluppano tre percorsi didattici che guidano i partecipanti a sperimentarsi sia dal punto di vista attorale, sia da quello delle abilità manuali e dell’uso della voce nel canto. Obiettivo finale è la realizzazione di un evento spettacolare con narrazioni, teatro delle ombre e musiche, sonorità e canti dal vivo.

I tre percorsi, concordati insieme, procedono parallelamente durante l’anno e prevedono alcuni momenti di condivisione nella fase conclusiva, sotto forma di prove in preparazione dell’evento finale.

Il primo percorso (lavoro attorale) prevede un inizio come laboratorio espressivo dedicato alla “scoperta” delle grandi potenzialità del corpo e della voce.

Questo prima parte è principalmente finalizzata al gioco teatrale sul tema delle EMOZIONI (rabbia, collera, paura, solitudine, coscienza di sé, consapevolezza…). Attraverso il gioco del teatro e con il supporto di altri materiali e linguaggi, i partecipanti sperimentano, attraverso la finzione, e quindi in una situazione “protetta”, storie e situazioni dove poter giocare le proprie potenzialità, superare i propri limiti, scoprire e valorizzare sé stessi, alla ricerca di soluzioni e di un lieto fine, inevitabilmente connessi, questi ultimi, a pratiche di empatia, di “solidarietà”. Fondamentale qui il concetto di GRUPPO, entità sulla quale è essenziale imparare ad “appoggiarsi” per comprendere appieno il linguaggio “teatro”.

Da questa fase si passerà poi al lavoro su ATTORE/PERSONAGGIO costruendo un testo dentro il quale giocare ciascuno le proprie peculiarità in rapporto con lo SPAZIO e il TEMPO.

Il tema centrale di questa fase sarà quello della PAURA, grande suggestione da esorcizzare nell’arco di tutta la nostra vita. Qui il gioco degli opposti LUCE/OMBRA, RUMORE/SILENZIO, FUORI/DENTRO, VERO/FALSO, SOGNO/REALTÀ, diventa lo strumento di lavoro… fino al momento dell’incontro con il pubblico, quando L’ALTRO DA NOI incontra, rispecchiandosi, il NOI.

Il secondo percorso (teatro delle ombre) prevede la costruzione di sagome, scenografie e teatrini d’ombre a partire dai personaggi e dalle ambientazioni della storia elaborata all’interno del primo percorso.

Il terzo percorso (musica e canto) è dedicato all’uso della voce cantata e all’esplorazione di strumenti inusuali al fine di produrre sonorità dal vivo che funzionino come ambientazione e canzoni che si alternano alle parti recitate per raccontare storie sul tema della paura.

Riteniamo che la proposta sia particolarmente efficace poiché permette il contemporaneo approfondimento di tecniche espressive differenti e poiché l’esperienza musicale e teatrale collettiva riveste un grande valore dal punto di vista sociale, intellettuale e dello sviluppo, favorendo l’aggregazione, la crescita culturale e le capacità espressive dell’individuo.

Organizzazione

Il progetto si sviluppa in 25 incontri, così raggruppati:

8 incontri di lavoro attorale

8 incontri di teatro delle ombre

8 incontri di musica e canto corale

1 incontro conclusivo aperto al pubblico

Ogni incontro ha la durata di 2 ore, dalle 17.30 alle 19.30.

Gli incontri hanno cadenza settimanale, il venerdì pomeriggio, a partire dal 26 ottobre.

Costo per l’intero corso: 360 euro (IVA inclusa) a partecipante, rateizzabili secondo accordi con gli organizzatori.

Età: dai 6 ai 13 anni.

Numero partecipanti: da un min. di 10 a un max di 15.

Percorso didattico

Il teatro delle ombre qui si mescola con il teatro dattore, sostanzialmente perché sono uno la proiezione dell’altro, sono un’unica cosa, uno è strumento “interno” all’altro… uno è mezzo di espressione dell’altro.

Il teatro delle ombre è uno strumento particolarmente coinvolgente, capace di suscitare fascino, curiosità ed interesse spontanei nei partecipanti, poiché l’ombra è un piccolo pezzo di buio che ci portiamo dietro, l’ombra cambia, si deforma, si trasforma… l’ombra crea, inventa, evoca immagini… l’ombra appare, scompare e fugge, l’ombra nasconde e rivela. L’ombra dà forma alla parte sconosciuta di noi. Percepita e non ancora rivelata. È una parte del nostro io che riesce ad uscire come se fosse “bagnata da liquido di contrasto” e solo così riesce ad essere vista.

Parallelamente, anche ombra e musica sono due linguaggi che presentano numerose similitudini: entrambe percepibili attraverso uno solo dei nostri sensi (la vista per l’ombra e l’udito per la musica), esse possono collaborare in teatro per darsi voce e corpo a vicenda; entrambe hanno radici molto antiche e sono nate dalla naturale e spontaneo bisogno dell’uomo di esprimersi e comunicare; entrambe sono espressione del nostro mondo intimo ed emotivo, di cui si fanno espressione percepibile e, pur condividendo una natura impalpabile, sono strettamente legate alla nostra corporeità profonda (ombra come proiezione e prolungamento del corpo, musica come suono vitale prodotto e contenuto nel corpo stesso e ritmo che scandisce ogni momento e ogni azione.

L’inizio del percorso sarà composto da una fase di creazione e lavoro sullattore e sul personaggio.

Dopo una fase puramente espressiva in cui si “prende confidenza” con le potenzialità del corpo e della voce di ciascuno di noi, si costruirà una storia da “giocare”, recitare e cantare con attori e ombre in una rappresentazione finale.

Parallelamente, anche il teatro delle ombre verrà esplorato in un primo tempo tramite un approccio ludico di osservazione e sperimentazione degli elementi che lo compongono: il buio, la luce, lo schermo e l’ombra. A partire da qui inizierà poi la fase di analisi di personaggi, ambientazioni ed atmosfere emotive che verranno tradotte in sagome di vario tipo, teatrini, scenografie e mascherine colorate.

Fondamentale sarà l’attività di ascolto e di drammaturgia.

Analisi del racconto da rappresentare e individuazione delle sue caratteristiche: personaggi, ambientazioni, contenuti, atmosfere, emozioni.

Individuazione delle parti principali della storia e loro traduzione in quadri visivi in movimento a partire dai quali lavorare sulle immagini.

Verrà poi il momento di un’attività di costruzione.

Realizzazione delle sagome (fisse, articolate, di gruppo, nere, colorate, ecc.) secondo tecniche specifiche e con l’utilizzo di materiali vari.

Costruzione della baracca e dei teatrini, intesi come luoghi destinati alla proiezione e al racconto attraverso le ombre, all’interno di un contesto dove saranno presenti anche i corpi degli attori.

Si approfondirà l’attività di animazione.

Imparare ad animare le sagome in scena, con particolare attenzione agli effetti che si possono ottenere mettendo in relazione luce, schermo e sagoma (ingrandimenti, sovrapposizioni, deformazioni, ecc.) e alle tecniche di animazione più efficaci ed espressive per ogni singola scena, sempre giocando anche il rapporto con i corpi “in carne ed ossa” degli attori sulla scena.

Ad un certo punto del percorso, una volta definiti con esattezza i personaggi e le storie, si inserirà l’esperienza vocale e musicale.

Esplorare sonorità prodotte da alcuni strumenti musicali anche inusuali particolarmente efficaci alla costruzione di un’ambientazione scenico-sonora attraverso un lavoro di ascolto e musica d’insieme. Esplorare i territori della voce e il suo uso in relazione alla percezione del proprio corpo e dello spazio. Oltre ad spetti di tecnica vocale (respirazione, emissione, risonanze, intonazione …) si affronterà il lavoro diretto sul repertorio (lavoro sul testo, messa in voce di una canzone, espressione, interpretazione, gesti e canto corale) al fine di stimolare l’immaginario sonoro ed espressivo di ciascuno, sviluppare e supportare le tematiche della storia, produrre quelle ambientazioni sonore strettamente legate al lavoro teatrale e delle ombre per la messa in scena dello spettacolo conclusivo. La voce è uno strumento che tutti possediamo! Scoprirla e conoscerla ci permette di smuovere una grande dote di musicalità presente in ognuno di noi.

Per giungere poi allo spettacolo conclusivo.

Alla fine dell’intero percorso si incontrerà un pubblico con una rappresentazione con narrazioni, teatro delle ombre e canti e sonorità dal vivo.

Lo spettacolo verrà rappresentato, presso il Teatro Comunale di Dozza, sede del laboratorio, all’interno della stagione di teatro ragazzi DOZZATEATRORAGAZZI, nella primavera/estate 2013.

Finalità

Abituarsi ad avere a che fare con un corpo, con una voce, con delle “immagini” di sé, con la “proiezione” di sé che viene percepita dagli altri. Imparare ad avere coscienza e consapevolezza di sé. Imparare a conoscere, nominare e relazionarsi con le proprie emozioni dando loro espressione senza timore, perché grandiose e speciali segni dell’unicità di ognuno di noi.

Abituarsi a leggere e raccontare storie con le immagini. Interpretare le situazioni emotive e imparare a comunicarle attraverso i colori e la scelta degli elementi scenografici. Saper analizzare le figure dal punto di vista della loro anatomia, costruendo personaggi (le sagome) che possano muoversi in maniera fluida e realistica, ed i cui movimenti ed espressioni sappiano esprimere in modo efficace le azioni ed i sentimenti che i personaggi devono comunicare in ogni sequenza narrativa. Operare una sintesi fra gli elementi narrativi, privilegiando quelli più significativi ed espressivi ai fini della narrazione. Sviluppare abilità manuali nel ritaglio e nella costruzione.

Abituarsi a muovere la voce con disinvoltura così come si muovono mani e piedi: la voce è il primo mezzo che tutti usiamo per comunicare fin dai primi giorni di vita. Mettere in grado tutti di cantare bene: sviluppare la capacità di emettere nel modo corretto suoni intonati. Lavorare con la musica aiuta a smuovere una grande dote presente in ognuno di noi, dote che incide sulla capacità di instaurare relazioni con gli altri, e sulla “potenza disinibitoria” che un buon parlare e cantare possono offrire allo sviluppo della personalità di tutti.

Informazioni ed iscrizioni

COMPAGNIA TEATRALE DELLA LUNA CRESCENTE

Corrado Gambi – Tel. (+39) 3475548522

E Mail: lunacrescente@tin.it

www.compagniadellalunacrescente.it

TEATRO COMUNALE DI DOZZA

Via XX Settembre, 51 – 40060 DOZZA (BO)

Tel. (+39) 3475548522

E Mail: lunacrescente@tin.it

Internet: www.comune.dozza.bo.it

ALMANACCO DELLE STORIE

Paola Camerone – Tel. (+39) 3493539404

Ivana Grasso – Tel. (+39) 3493408665

E mail: almanaccodellestorie@libero.it

www.voceallaterra.it/almanaccodellestorie

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