DOZZAJ2013 – XI Dozza Jazz Festival – Sabato 6 aprile

Sabato 6 APRILE 2013 – ore 21
Teatro Comunale di Dozza (BO)

DOZZAJ2013 – XI Dozza Jazz Festival
Combo Jazz Club & Compagnia Teatrale della Luna Crescente

“IF I HAD MY WAY I’D'VE BEEN A KILLER – Nina Simone: una voce per i diritti civili”

Valentina Monti – voce
Diber Benghi – tastiere
Dagmar Benghi – chitarra
Corrado Gambi – voce narrante
Produzione originale Compagnia della Luna Crescente / Combo JazzClub

a seguire:

CARLO ACTIS DATO/ENZO ROCCO Duo
Carlo Actis Dato – sax baritono, clarinetto basso
Enzo Rocco – chitarra

La scrittrice Toni Morrison l’ha definita «la donna che ha incarnato tutte le donne». Dalla ragazzina che sognava di diventare pianista classica Nina Simone è diventata artista geniale, interprete appassionata, diva assoluta, donna sottomessa, pazza furiosa ma soprattutto guerriera instancabile per la conquista dei diritti civili degli afroamericani. Dal momento in cui ha realizzato che la sua musica poteva essere un’arma nella lotta che attraversava l’America degli anni ’60 ha dedicato se stessa, anima e corpo, alla causa, diventando in breve tempo figura emblematica del movimento e ispiratrice di una generazione che credeva nella conquista della libertà, anche con la violenza. «Sarebbe venuto un momento in cui avremmo dovuto prendere le armi e combattere per i nostri diritti» ha detto. Vicina allo Sncc di Stokely Carmichael e alle idee di Malcom-X, Nina visse gli anni della sua più significativa produzione artistica attorniata da intellettuali e artisti quali Miriam Makeba, Langston Huges, Lorrain Hansberry, James Baldwin, con i quali instaurò sincere amicizie e sodalizi artistici.
Nonostante il suo carattere impetuoso e imprevedibile, a volte tanto da arrivare a minacciare il suo pubblico, era in grado di ammaliare ed ipnotizzare gli spettatori con la sua voce profonda e la sua personalità magnetica. La sua musica non rientrava in nessun genere definito ma si muoveva tra folk, blues, soul, sonorità africane e jazz, anche se così non voleva essere definita: «Jazz is a white term to define black people. My music is black classical music», riuscendo ad unire generazioni di giovani afroamericani nella lotta, ad affascinare il raffinato pubblico bianco europeo e a portare ancora oggi, con tutta la sua potenza e la sua rabbia, un messaggio di libertà.
Attraverso una rivisitazione dei brani più significativi del suo repertorio, video, testimonianze e testi di prosa originali lo spettacolo vuole rivalutare le qualità di Nina Simone come compositrice (di musica e testi) e omaggiare la sua figura di rivoluzionaria e di intellettuale al servizio della lotta per i diritti civili nel decennale della sua morte, unendo musica e teatro.

Dagmar Benghi – laureato al Dams – musica all’università di Bologna e al triennio jazz del conservatorio G.B. Martini di Bologna in chitarra  (con il maestro Tomaso Lama), ha approfondito lo studio della tecnica improvvisativa attraverso masterclass e workshop con Pietro Condorelli, Garrison Fewell, John Taylor, Achille Succi. Svolge da anni attività concertistica in regione e attività didattica insegnando chitarra e musica nella scuola secondaria di primo grado.

Diber Benghi – laureato al Dams – musica all’università di Bologna e al triennio jazz del conservatorio G.B.Martini di Bologna (pianoforte) sotto la guida di Fabrizio Puglisi, ha approfondito lo studio del jazz seguendo masterclass e workshop con Stefano Battaglia, Paolo Birro, Riccardo Zegna e John Taylor. Ha all’attivo diverse collaborazioni nell’ambito del progressive rock (Prophexy, Richard Sinclair – Caravan, Stereokimono). Ha partecipato alla compilation «Prog Exibition 2011» e al disco di prossima pubblicazione «Improvviso» con la band progressive Prophexy. Svolge attività di ricerca nel capo dell’educazione musicale interessandosi in particolare di interazione e improvvisazione (pubblicazioni Isme 2008-2012, Meryc 2009).

Valentina Monti – giornalista pubblicista e cantante, si sta diplomando in canto jazz al Conservatorio G.B.Martini di Bologna con Diana Torto. Ha approfondito lo studio del canto jazz e delle tecniche improvvisative seguendo masterclass e workshop con Tiziana Ghiglioni, Cinzia Spata, Rachel Gould, Roberta Gambarini, Luisa Cottifogli. E’ laureata in lettere moderne all’università di Bologna.

Compagnia Teatrale della Luna Crescente – Viene fondata nel 1984, ha sede ad Imola ed è diretta da Corrado Gambi. In relazione a specifici progetti e ai vari percorsi di ricerca, si avvale di numerosi collaboratori, in rapporti spesso continuativi. Tratto dominante delle attività della Compagnia è l’interesse per il teatro come strumento di espressione degli individui. La costante ricerca di intrecci ed ispirazioni tra vari linguaggi espressivi, porta le produzioni della Compagnia spesso ad utilizzare la musica non come “colonna sonora”, ma come vero e proprio elemento della drammaturgia.
Dirige dal 2001 il Teatro Comunale di Dozza.

CARLO ACTIS DATO/ENZO ROCCO Duo
Carlo Actis Dato – sax baritono, clarinetto basso
Enzo Rocco – chitarra

Jazz e ironia, world music e divertimento, ritmi danzanti e improvvisazione: il duo si distingue per il tentativo di fondere nel linguaggio del jazz  più avanzato i sapori delle musiche popolari di tutto il mondo, condendo il tutto con quella buona dose di umorismo e di teatralità con cui i due musicisti rendono godibilissimo il loro show. Attivo fin dal 1997, dopo il successo di “Pasodoble”  e di “Paella &  Norimaki”, ottimamente recensiti dalla critica europea, americana e giapponese, il duo si è presentato ovunque in Italia, ma è soprattutto conosciuto all’estero grazie all’attività  in Francia, Olanda, Belgio, Germania, Irlanda, Scozia, Inghilterra, Svezia, Danimarca, Lituania, Giappone. Oggi ogni performance è  più esplosiva, divertente e sorprendente che mai, come testimonia il cd “live” del 2011 “Domestic Rehearsals”.

Carlo Actis Dato si dedica all’attività concertistica e discografica dai primi anni ’70, partecipando alla registrazione di una settantina di dischi. Nei referendum indetti dai critici della rivista italiana “Musica Jazz” e di quelle americane “Cadence” e “Down Beat” risulta da anni ai primi posti nelle classifiche tra i musicisti italiani e per i propri gruppi, i cui dischi hanno ottenuto ottime recensioni dalle riviste specializzate di tutto il mondo (Nuova Zelanda e Giappone compresi). Oltre a dirigere il proprio Quartetto fa parte dell’Italian Instabile Orchestra, l’orchestra jazz italiana più famosa al mondo, e del Sud Ensemble di Pino Minafra. E’ stato co-fondatore di Art Studio, gruppo storico del nuovo jazz italiano. Ha suonato nei cinque continenti e partecipato a tutti i maggiori festival di jazz del mondo, collaborando, fra gli altri, con G.Gaslini, G.Trovesi, G.Schiaffini, E.Colombo, A.Centazzo, R.Ottaviano, E.Rava, P.Fresu, M.Schiano, A.Salis, B.Tommaso, T.Oxley, G.Sommer, B.Phillips, C. Zingaro, F.Koglmann, A.Vapirov, L.Jenkins, Kazutoki Umezu, Masahiko Satoh, S. Fujii, T.Kondo, L.Bowie, W.Horvitz, K.Vandermark, J.McPhee, C.Taylor, A.Braxton. Il referendum tra i critici della rivista americana “Down Beat” lo ha nominato nel 2002 fra i migliori bariton-sassofonisti del mondo.

Enzo Rocco ha fatto parte di numerosi gruppi e ha accompagnato molti jazzmen italiani. Ha spesso frequentato, su disco e dal vivo, la musica contemporanea, la musica per il teatro e per la danza, la canzone d’autore, la musica popolare, gli happenings di musica/poesia e di musica/pittura. Con i propri gruppi ha registrato numerosi cd ed effettuato tournées in Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Belgio, Olanda, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Scandinavia, Polonia, Ucraina, Romania, Lituania, Russia, Giappone, Indonesia, Argentina, Brasile, Cile, Uruguay.
Attualmente, archiviata l’esperienza del “Tubatrio” con Giancarlo Schiaffini ed Ettore Fioravanti, oltre a suonare con Carlo Actis Dato dirige un nuovo trio con clarinetto e batteria e continua l’attività in duo col batterista scozzese Tom Bancroft (duo creato nel 2004 su richiesta dell’Edinburgh Jazz Festival). Effettua regolari tournées in America Latina col proprio Buenos Aires Trio (cd “Spaghetti Jazz”) e come responsabile di workshops sull’improvvisazione in diverse istituzioni e università. Collabora frequentemente con Veryan Weston e suona sistematicamente con improvvisatori di ogni parte del mondo. Dal 1998 fino alla scomparsa nel 2012 è stato amico e costante collaboratore di Lol Coxhill (su cd: “London Gigs” e “Fine Tuning”). Ha preso parte in Italia ad alcuni concerti di Peter Kowald e alle conductions di Butch Morris Infine è stato per sette anni coordinatore artistico del Bottesini Bassofestival, un festival dedicato a ogni genere di strumento basso in qualsiasi tipo di musica, mentre tutt’ora è membro del comitato del festival Mardi Graves di Montpellier.

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