L’UOMO DAL FIORE IN BOCCA

SABATO 3 OTTOBRE 2015 – ORE 21.00
Teatro Comunale di Dozza
Via XX Settembre, 51 – Dozza (BO)
Rassegna PERSONAE – Percorsi Teatrali
L’UOMO DAL FIORE IN BOCCA
ed altre novelle di Luigi Pirandello

Cooperativa Le Tre Corde / Diablogues – Compagnia Vetrano/Randisi
regia di: Enzo Vetrano e Stefano Randisi
con: Enzo Vetrano, Stefano Randisi e Margherita Smedile

Le novelle sono la forma più fluida, più immediata e potenzialmente più ricca di libertà e immaginazione con cui Pirandello amava esprimersi, e proprio questa scrittura ha regalato al suo teatro le vicende e i personaggi di molte pièces. A volte, come nel caso di La tragedia di un personaggio o di Colloqui coi personaggi, l’Autore ha voluto rappresentare se stesso in rapporto alle sue creature, come se queste fossero entità autonome e indipendenti, che potevano interloquire con lui, portare le proprie ragioni, lusingare o criticare chi le aveva generate. In questa serata alcune di queste creature si approprieranno di tutto lo spazio del teatro, dal palco alla platea, per far vivere agli spettatori l’impressione di essere dentro allo studio di Pirandello, testimoni e strumento di un confronto serrato e appassionato. La leggerezza del Personaggio protagonista dei Colloqui, l’esilarante disputa dentro e fuori dalla Giara di Don Lollò e Zì Dima, le visioni della Sgricia dell’Angelo Centuno, la filosofia concreta delle tre corde di Ciampa de Il berretto a sonagli, e la rabbia di Lora, la protagonista di Sgombero, faranno da premessa alla storia di La morte addosso, titolo originale della novella che poi è diventata in teatro L’uomo dal fiore in bocca.  Il protagonista, che fin dall’inizio osserva e studia la vita negli altri, racconterà con lucidità e apparente distacco la sua condizione sospesa tra un passato difficile da abbandonare e un futuro che vuole allontanare più che può, tra una vita di affetti e speranze e un presente che vuole vedere inutile e vacuo, per soffrire di meno quando sarà il momento di morire. Vetrano e Randisi sono ormai da parecchi anni sperimentatori e indagatori della scrittura di Pirandello in tutte le sue forme; oltre alla messinscena di diversi testi teatrali hanno realizzato nel 2012 Per mosse d’anima, un documentario per la RAI che racconta la vita del grande drammaturgo attraverso la loro ricerca. In questa serata raccolgono i fili di questo lungo percorso e li intrecciano – assieme a Margherita Smedile – alle emozioni e ai ricordi vivi degli ultimi allestimenti realizzati.

Diablogues – Compagnia Vetrano-Randisi
Attori, autori e registi teatrali, Enzo Vetrano e Stefano Randisi lavorano insieme dal 1976.
Nel settembre del 2011 hanno vinto il premio Le Maschere del Teatro Italiano con lo spettacolo I Giganti della Montagna per la categoria Miglior spettacolo di prosa e nel 2010 hanno ricevuto il premio Hystrio-Anct per il loro lavoro tra ricerca e tradizione. Del 2007 è il premio ETI – Gli Olimpici del Teatro come miglior spettacolo per Le smanie per la villeggiatura di Carlo Goldoni, realizzato insieme a Elena Bucci e Marco Sgrosso. Nel 1988 Vetrano e Randisi hanno ricevuto dal Sindaco Leoluca Orlando il premio Palermo per il Teatro e vent’anni dopo, nel luglio 2007, è stato loro consegnato il premio Imola per il Teatro, come riconoscimento alla loro carriera. Vetrano e Randisi sono presenti nel Dizionario dello Spettacolo del Novecento edito nel 1998 da Baldini e Castoldi. Col Teatro Daggide di Palermo, loro città d’origine, Vetrano e Randisi hanno condiviso l’esperienza formativa del teatro di gruppo, orientando la propria ricerca verso il teatro d’attore, l’improvvisazione e la drammaturgia collettiva. Dall’83 al 92 hanno formato una compagnia all’interno della Cooperativa Nuova Scena di Bologna, per la quale hanno scritto, diretto e interpretato numerosi spettacoli fra cui una trilogia dedicata alla Sicilia, e hanno partecipato a diversi lavori con Leo de Berardinis. Nel 1995 hanno fondato l’Associazione Culturale Diablogues, che spazia da produzioni di spettacoli di ricerca teatrale e musicale alla didattica, da collaborazioni e consulenze artistiche alla progettazione e realizzazione di eventi teatrali unici in luoghi di particolare interesse artistico e culturale. Dal 2001 al 2012 Vetrano e Randisi sono stati fondatori e direttori artistici del Festival Acqua di terra/Terra di luna, il più importante avvenimento culturale della Vallata del Santerno. Dal 1999 al 2003 una creativa e fruttuosa collaborazione con Le Belle Bandiere ha avviato uno studio su testi classici che ha fatto conoscere e apprezzare il lavoro di Vetrano e Randisi anche in circuiti di teatro più tradizionale, distinguendosi per la prospettiva originale che apre squarci su differenti visioni e dimensioni dei testi e degli autori affrontati: Il berretto a sonagli di Pirandello (1999) Anfitrione da Plauto, Molière, Kleist e Giraudoux (2000) Il mercante di Venezia (2001) e Le smanie per la villeggiatura di Goldoni (2003) Successivamente hanno creato una nuova compagnia che ha realizzato un repertorio pirandelliano: L’uomo, la bestia e la virtù (2005), Pensaci, Giacomino! (2007) I Giganti della Montagna (2009) Fantasmi (2010) Trovarsi (2011). Recentemente hanno affrontato con risultati emozionanti anche la drammaturgia di Franco Scaldati, realizzando Totò e Vicé (2012), spettacolo con il quale vincono il Premio Annibale Ruccello nel 2014.

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