15 ottobre: “DUE STUPIDI SUBLIMI (ON AIR)”

SABATO 15 OTTOBRE 2016 – ore 21.00:
Teatro Comunale di Dozza
Via XX Settembre, 51 – Dozza (BO)
Rassegna PERSONAE – Percorsi Teatrali
Diablogues – Compagnia Vetrano/Randisi  – Le Tre Corde Società Cooperativa
“DUE STUPIDI SUBLIMI (ON AIR)”
drammaturgia, interpretazione e regia:
Enzo Vetrano e Stefano Randisi

In una emittente radiofonica i noti attori teatrali Vetrano e Randisi sono ospiti di una trasmissione in diretta e tra dediche, musiche e messaggi inviati dagli ascoltatori sciorinano i loro dialoghi, scritti premendo fino in fondo il pedale del nonsense.  Sketch radiofonici che diventano teatro, davanti agli occhi degli spettatori invitati come pubblico negli studi della radio in cui un simpatico conduttore presenta e raccorda le scene.
I dialoghi di questi due STUPIDI SUBLIMI costituiscono un viaggio surreale che, da un’isola così deserta da rivelarsi infine mancante perfino di se stessa, conduce a un’architettura di deliziose, necessarie assurdità. Non appena i due si riconoscono e cercano di stabilire un rapporto le loro discussioni e i loro litigi si addentrano nel labirinto della nostra quotidiana confusione esistenziale, mentre volano sul tutto i gabbiani della poesia: si confrontano nel duello onomatopeico di un’incalzante partita a ping-pong, o si ritrovano, esecutori di un concerto per sole voci, dentro un immaginario armadio a muro, scandagliano la psiche umana partendo dall’avversione per la pioggia, evocano una mitica messinscena di Giorni felici. E così, l’isola che non c’è prende forma e vita, dall’associazione dei pensieri e dei desideri dei due naufraghi, dal loro unico modo possibile di essere vivi.

Attori, registi e autori teatrali, Enzo Vetrano e Stefano Randisi lavorano insieme dal 1976.
Dal 2007 fanno parte della delegazione di artisti che rappresenta il Teatro Italiano presso la Presidenza della Repubblica Italiana. Vetrano e Randisi sono presenti nel Dizionario dello Spettacolo del Novecento edito nel 1998 da Baldini e Castoldi. Nel 2011 la Ubulibri di Milano, storica casa editrice di teatro diretta da Franco Quadri, ha pubblicato il saggio di Mattia Visani Diablogues – il teatro di Enzo Vetrano e Stefano Randisi.

Nel settembre 2011 hanno vinto il premio Le Maschere del Teatro Italiano con lo spettacolo I Giganti della Montagna nella categoria Miglior spettacolo di prosa e del 2007 è il Premio ETI – Gli Olimpici del Teatro, sempre come Miglior spettacolo per Le smanie per la villeggiatura di Carlo Goldoni. Nell’estate 2014 al Positano Teatro Festival è stato loro consegnato il Premio Annibale Ruccello, e nel 2010 hanno ricevuto il premio Hystrio-Anct per il loro lavoro tra ricerca e tradizione. Nel 1988, per lo spettacolo Mata Hari a Palermo, Vetrano e Randisi avevano ricevuto dal Sindaco Leoluca Orlando il premio Palermo per il Teatro e vent’anni dopo, nel luglio 2007, è stato loro assegnato il premio Imola per il Teatro, come riconoscimento alla loro carriera.

Col Teatro Daggide di Palermo, loro città d’origine, Vetrano e Randisi hanno condiviso l’esperienza formativa del teatro di gruppo, orientando la propria ricerca verso il teatro d’attore, l’improvvisazione e la drammaturgia collettiva. Dall’83 al 92 hanno formato una compagnia all’interno della Cooperativa Nuova Scena di Bologna, per la quale hanno scritto, diretto e interpretato numerosi spettacoli fra cui una trilogia dedicata alla Sicilia – pubblicata nel 2014 dalla casa editrice Cue Press di Imola – e hanno partecipato come attori e collaboratori a diversi lavori di Leo de Berardinis.  Nel 1995 hanno fondato a Imola l’Associazione Culturale Diablogues (oggi confluita nella Cooperativa Le Tre Corde) che spazia da produzioni di spettacoli di ricerca teatrale e musicale alla didattica, da collaborazioni e consulenze artistiche alla progettazione e realizzazione di eventi teatrali unici in luoghi di particolare interesse artistico e culturale. Dal 2001 al 2012 Vetrano e Randisi sono stati fondatori e direttori artistici del Festival Acqua di terra/Terra di luna, il più importante avvenimento culturale della Vallata del Santerno.

Dal 1999 al 2003 una creativa e fruttuosa collaborazione con Le Belle Bandiere di Elena Bucci e Marco Sgrosso e col Teatro Comunale Ebe Stignani di Imola ha avviato uno studio su testi classici che ha fatto conoscere e apprezzare il loro lavoro anche in circuiti di teatro più tradizionale, distinguendosi per la prospettiva originale che apre squarci su differenti visioni e dimensioni dei testi e degli autori affrontati: Il berretto a sonagli di Pirandello (1999) Anfitrione da Plauto, Molière, Kleist e Giraudoux (2000) Il mercante di Venezia di Shakespeare (2001) e Le smanie per la villeggiatura di Goldoni (2003).
Successivamente Enzo Vetrano e Stefano Randisi hanno creato una nuova compagnia che ha realizzato un repertorio pirandelliano: L’uomo, la bestia e la virtù (2005), Pensaci, Giacomino! (2007) I Giganti della Montagna (2009) Fantasmi (2010) e Trovarsi (2011).
Recentemente hanno affrontato con risultati emozionanti anche la drammaturgia poetica e surreale del palermitano Franco Scaldati, realizzando Totò e Vicé (2012) e hanno messo in scena un testo teatrale di Leonardo Sciascia scritto nel 1964 ma di sconvolgente attualità: L’onorevole (2015).

www.diablogues.it

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