12 novembre: “LA DOLCE GUERRA”

SABATO 12 NOVEMBRE 2016 – ore 21.00:
Teatro Comunale di Dozza
Via XX Settembre, 51 – Dozza (BO)
Rassegna PERSONAE – Percorsi Teatrali
Cabiria Teatro
“LA DOLCE GUERRA”
di e con: Elena Ferrari, Mariano Arenella
disegno luci: Vanni Vallino
costumi: Norma Uglietti
foto di scena: Paolo Migliavacca
riprese/montaggio video: Martino Chiti

Spettacolo scelto quale progetto rientrante nel Programma Ufficiale delle Commemorazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

18 aprile 1914. A Torino, Milano, New York e Parigi viene proiettato per la prima volta “Cabiria”, di Giovanni Pastrone, film kolossal che segnerà il destino del cinema italiano. L’industria cinematografica italiana è una delle più fiorenti al mondo. In quell’anno verranno prodotti oltre 200 film di propaganda bellica.
Settembre 1914. La scuola si trasforma in una macchina per il sostegno patriottico. L’obiettivo era far capire anche ai bambini cosa fossero la Patria, la guerra per Trento e Trieste, l’eroismo militare.
Il Corriere dei Piccoli andava letto a scuola e in famiglia: la sua linea editoriale era “poveri ma bellici”.

“La dolce guerra” è uno spettacolo, ma è soprattuto un film, che verrà girato durante lo spettacolo.

Olmo è un pioniere del cinema, Ada è una maestra elementare. Si conoscono, si innamorano, si sposano.Vivono in una brillante Torino, in piena Belle Epoque. Ogni giorno lui si affanna per girare una scena del proprio film, usando lei come attrice improvvisata. Ada, seguendo alla lettera le direttive ministeriali, insegna ai bambini le parole di D’Annunzio, sullo sfondo avanzano le prime lotte per l’emancipazione femminile. Il periodo storico in cui vivono è carico di entusiasmo, la fiducia nel futuro è alta, e la loro vitalità sarà sicuramente premiata. Quali immagini devono rimanere
mpresse nella pellicola?
uali parole devono essere dettate durante una lezione?
È facile raccontare la realtà. Difficile è capire quale realtà raccontare.
Ora bisogna finire di girare quel film e capire fino in fondo quelle lezioni. Per farlo i due protagonisti dovranno separarsi e partire. Lentamente tutte le loro certezze si sgretoleranno.

Lo spettacolo ha un inizio ironico, la comicità sottolinea la leggerezza febbricitante di quel periodo, per rivelarsi poi denso e drammatico. Olmo si modella su Giovanni Pastrone, che trasformò la produzione cinematografica da variante del circo a grande industria, e su Luca Comerio, unico cineoperatore autorizzato a raggiungere il fronte. Ada è reinventata sulle orme di Fanny del Ry, giovane maestra che, dopo aver conosciuto Maria Montessori, portò a scuola il suo impegno femminista e antimilitarista.

Cabiria Teatro è Elena Ferrari e Mariano Arenella.
Elena Ferrari, nata a Novara, attrice e regista, diplomata presso la Scuola del Piccolo Teatro di Milano fondata da Giorgio Strehler, perfeziona la sua formazione con stage con Carolin Carlson e con Bruce Meyers, Mamadoue Djoume e Marcello Magni (tutti attori di Peter Brook). Ha lavorato in teatro con Giorgio Strehler, Luca Ronconi, Franco Però, Ruggero Cappuccio, Riccardo Muti, Jacques Lassalle, Giulio Bosetti, Tonino Conte, Paolo Ferrari, Paolo Bonacelli. Per il cinema e la televisione ha lavorato con Robert Golden (Wec Production, Londra), Laura Porrino, Alberto Rondalli, Corbucci e Pipolo, Solenghi-Lopez, G. Squizzato, Mariano Lamberti e Marco Bellocchio. Ha co- scritto e co-prodotto gli spettacoli: “Cleopatra, Cesare e Antonio”, “Paloma”, “Sapere Tutto”, “Assassine” e “La dolce guerra”. Ha vinto i premi: “Wanda Capodaglio” (Primo premio, Bologna, Teatro delle Celebrazioni, Giugno 2001). “Prova d’attore” (Terzo Premio, Torino, Teatro Gobetti, Dicembre 2001). “Aquilegia Blu”, miglior attrice e autrice con uno studio su “Antonio e Cleopatra” (Torino 2008). Dal 2013 è docente di recitazione presso la Scuola Professionale del Teatro Musicale, nata dalla collaborazione della Fondazione Teatro Coccia e dalla Compagnia della Rancia.

Mariano Arenella, nato a Napoli, attore e regista, si diploma presso la Scuola di alta specializzazione per attori finanziata dalla Commissione Europea presso il Teatro Due di Parma, tra i suoi insegnanti Valerio Binasco, Malou Airaudo, Mauro Avogadro. Perfeziona la sua formazione con: la Scuola “Free Mistake project” di Roma diretta da Francesca Viscardi, il Corso di alta formazione per attori sulla Commedia dell’arte diretto da Cristiano Roccamo. Partecipa a diversi laboratori con: Massimiliano Civica, Danio Manfredini, Jurij Ferrini, Ricci/Forte, Julia Varley dell’ Odin Teatret e con Mario Biagini presso il Workcenter of Jerzy Grotowski di Pontedera.
Esperienze lavorative: Ha lavorato in teatro con Remondi/ Caporossi, Franco Però, Tim Stark, Andrea Adriatico, Manuela Cherubini partecipando come protagonista a “Bizarra” di Rafael Spregelburd, spettacolo vincitore del premio Ubu 2010 come miglior testo straniero, Oscar De Summa, Cosimo Severo, Tanino De Rosa, Gabriele Marchesini, Franco Mescolini.
Ha interpretato e diretto il monologo “Io, la fotografia” di D.Mormorio, co-scritto, co-diretto e interpretato gli spettacoli “La dolce guerra” e “La banalità del mare”. Lavora come insegnante di recitazione per adolescenti e bambini in diverse strutture pubbliche e private.

Segnalato da “milanoteatri” come uno dei migliori spettacoli 2015/16!

“…spettacolo in fondo tragico, ma recitato con magistrale leggerezza. Da inseguire nei piccoli teatri d’Italia.”
Valeria Palumbo

“Uno spettacolo che, scalzandosi dalla retorica, salda la crudezza del contesto storico alla dolcezza di una vicenda intima, raccontata senza eccedere in facili eroismi o pietismo. Uno spettacolo che merita risposte”
Arianna Lomolino

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