Cd- spettacolo: “IF I HAD MY WAY I’D’VE BEEN A KILLER”

IF I HAD MY WAY I’D’VE BEEN A KILLER
Nina Simone, una voce per i diritti civili

Un progetto musicale di

VALENTINA MONTI | VOCE
DIBER BENGHI | TASTIERE
DAGMAR BENGHI | CHITARRA
CORRADO GAMBI | VOCE NARRANTE

“If I had my way, I’d've been a killer, ok? That’s true.
I would have guns and I would have gone to the South and
gave violence and violence, shotgun and shotgun. If I had my way.
But my husband told me I didn’t know anything about guns
and he rfused to teach me and the only thing I had was music.
But if I had my way I wouldn’t be setting here today.
I’d be probably dead somewhere…”

“Se fosse stato per me, sarei diventata un’assassina. E’ vero.
Avrei preso una pistola, sarei andata giù al Sud e sarei stata violenta, violenta e avrei sparato e sparato. Se fosse stato per me. Ma mio marito mi disse che non sapevo nulla di armi e si rifiutò di insegnarmi, così l’unica cosa che mi rimase fu la musica.
Ma se fosse stato per me, io non sarei seduta qui oggi.
Sarei probabilmente morta da qualche parte…”

Nina Simone

La scrittrice Toni Morrison l’ha definita «la donna che ha incarnato tutte le donne». Dalla ragazzina che sognava di diventare pianista classica Nina Simone è diventata artista geniale, interprete appassionata, diva assoluta, donna sottomessa, pazza furiosa ma soprattutto guerriera instancabile per la conquista dei diritti civili degli afroamericani. Dal momento in cui ha realizzato che la sua musica poteva essere un’arma nella lotta che attraversava l’America degli anni ‘60 ha dedicato se stessa, anima e corpo, alla causa, diventando in breve tempo figura emblematica del movimento e ispiratrice di una generazione che credeva nella conquista della libertà, anche con la violenza. «Sarebbe venuto un momento in cui avremmo dovuto prendere le armi e combattere per i nostri diritti» ha detto. Vicina allo Sncc di Stokely Carmichael e alle idee di Malcom X, Nina visse gli anni della sua più significativa produzione artistica attorniata da intellettuali e artisti quali Miriam Makeba, Langston Hughes, Lorrain Hansberry, James Baldwin, con i quali instaurò sincere amicizie e sodalizi artistici.
Nonostante il suo carattere impetuoso e imprevedibile, a volte tanto da arrivare a minacciare il suo pubblico, era in grado di ammaliare ed ipnotizzare gli spettatori con la sua voce profonda e la sua personalità magnetica. La sua musica non rientrava in nessun genere definito ma si muoveva tra folk, blues, soul, sonorità africane e jazz, anche se così non voleva essere definita: «jazz is a white term to define black people. My music is black classical music», riuscendo ad unire generazioni di giovani afroamericani nella lotta, ad affascinare il raffinato pubblico bianco europeo e a portare ancora oggi, con tutta la sua potenza e la sua rabbia, un messaggio di libertà.

Attraverso una rivisitazione dei brani più significativi del suo repertorio, video, testimonianze e testi di prosa originali lo spettacolo If I had My way I’d’ve Been a Killer da cui nasce questo CD, vuole rivalutare le qualità di Nina Simone come compositrice (di musica e testi) e omaggiare la sua figura di rivoluzionaria e di intellettuale al servizio della lotta per i diritti civili nel decennale della sua morte, unendo musica e teatro.

Nell’aprile 2013 quando lo spettacolo ha debuttato all’interno del Festival “Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna”, ci siamo accorti di avere materiale adatto perché “vivesse” anche solo su supporto discografico… Anzi, giocando la scommessa di riuscire a rendere le suggestioni più teatrali e visive, con l’utilizzo del solo sonoro.
E forse tutto il progetto ha acquistato ancora più fascino perché ha permesso la magia dell’evocazione. Sono stati mesi, quelli in studio di registrazione, trascorsi con la presenza costante, fianco a fianco, di Nina, Langston Hughes, Malcom X, Muhammad Alì e gli attivisti del Black Panther Party. Una bella compagnia… davvero bella!
Ed è con grande piacere che vogliamo condividerla con voi…
Buon ascolto!

1. KKK | MISSISSIPPI GODDAM 07:56
2. FOUR WOMEN 08:22
3. DEMOCRACY 02:42
4. BACKLASH BLUES 06:55
5. WHY? THE KING OF LOVE IS DEAD 07:32
6. COME YE 06:29
7. X 07:41
8. TO BE YOUNG GIFTED AND BLACK 02:52
9. FLO ME LA 06:24
10. AIN’T GOT NO/I GOT LIFE 05:14
11. REVOLUTION 03:32

Progetto di / Project by VALENTINA MONTI, CORRADO GAMBI, DAGMAR BENGHI, DIBER BENGHI

Arrangiamenti di / Arrangments by VALENTINA MONTI, DAGMAR BENGHI, DIBER BENGHI

Brani scritti e arrangiati / Tracks composed and arranged (3, 7) by DAGMAR BENGHI, DIBER BENGHI

Batteria / Drums on track (9) ROBERTO ROSSI

Tromba / Trumpet on track (9) MAURIZIO PIANCASTELLI

Percussioni / Percussions on track (8) ROBERTO ROSSI

Percussioni / Percussions on tracks (5, 7, 12) VALENTINA MONTI

Inserti sonori a cura di / Sound inserts by VALENTINA MONTI, CORRADO GAMBI

Registrato e mixato da / Recorded and mixed by MAURIZIO PIANCASTELLI

Piancastudio, Castel San Pietro Terme, Bologna
agosto 2013 – gennaio 2014

Foto / Photo: Mario Sabbatani

Concept immagine e grafica / Graphic artwork: GIORGIA VEZZANI

Traduzioni dall’inglese / Italian translations: VALENTINA MONTI, CORRADO GAMBI

Prodotto da / Produced by: COMPAGNIA TEATRALE DELLA LUNA CRESCENTE E COMBO JAZZ CLUB

www.compagniadellalunacrescente.it
www.combojazzclub.com

Un ringraziamento speciale a / Special thanks to:
MAURIZIO PIANCASTELLI, ROBERTO ROSSI, FABIO RAVAGLIA, SANDRA COSTANTINI, JAZZ NETWORK,
FRANCO MINGANTI, MARIO SABBATANI, MARCO CARROLI – KAM PRODUZIONI VIDEO
ANDREA CAMPANINI

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