Programmazione autunno 2011

… Ma… c’è la crisi?… Oh… davvero c’è crisi?… Ma da quando?… No!… Dici sul serio?… Crisi proprio CRISI?… E adesso?… Come si fa?… Ma poi, cosa vuol dire “essere in crisi”?… Guarda che “crisi”, non vuol dire “per tutti”!… C’è sempre chi è più “in crisi” di altri!… E c’è sempre chi riesce a “barcamenarsi”… Guarda che se c’è crisi, vuol dire che “c’è crisi sempre solo per qualcuno”… e per qualcun altro no!… E se c’è la crisi per qualcuno, vuol dire che qualcun altro la crisi l’ha creata!… Si, vabbè… ma adesso?… come si fa?… Voglio dire, come si fa a uscirne?… Ma… ma… non siamo già fuori?… Macché!… Fuori!… Ma và!… Ci siamo in mezzo che più in mezzo non si può!… Disfattista!… Sovversivo!… Menagramo!… Menagramo di un menagramo!!!… Senti… Basta!… Voglio sapere cosa si deve fare!… Forse, si dovrebbe smettere di chiudere gli occhi… e, forse, si potrebbe tornare a pensare!… Si potrebbe tornare ad indignarsi… ad emozionarsi… Si potrebbe tornare ad incontrarsi per progettare… Per progettare un futuro diverso… Ognuno nel proprio piccolo mondo… e poi tutti insieme nel mondo tutto intero… Si potrebbe tornare a… sognare!… E poi… provare anche a realizzarli i sogni!… Ecco… ci mancava l’utopia, “l’orizzonte”!… Illuso!… Vedi… è proprio questo… è proprio questo che manca forse… un orizzonte diverso!… O forse no… forse non è vero che manca… Forse dobbiamo solo… togliere un po’ di polvere…
Sì… non è difficile… non è difficile…

Il tema affrontato quest’anno dal progetto artistico-culturale autunnale del Teatro Comunale di Dozza si snoda attraverso quindici appuntamenti che trattano di crisi economica, crisi di valori, crisi artistiche, crisi del lavoro, crisi derivanti da malattie, crisi personali e collettive. Si tratta, come ormai è consueto per questo Teatro, di un piccolo viaggio nella volontà, mai doma, di seminare spunti, riflessioni, immagini, parole, suoni… in cui tutti possano ri-conoscersi e ri-trovarsi, se lo desiderano… per condividere questa parte della strada… per sentirsi, speriamo, un po’ meno soli in questo nostro passare…
Grazie, ancora una volta, ai tanti compagni d’avventura!

Corrado Gambi,
Compagnia Teatrale della Luna Crescente

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