10 novembre: “Radio riot”

Sabato 10 Novembre 2012 – ore 21
PERSONAE – Percorsi Teatrali

SPETTACOLO TEATRALE
Aldo Giannuli & Compagnia Teatrale della Luna Crescente
in collaborazione con Laboratorio LA.P.S.U.S. & Ca’ Vaìna

RADIO RIOT 2012: guerra alla grande crisi

di e con: Corrado Gambi, Giorgio Conti, Aldo Giannuli

Seguirà l’incontro con Aldo Giannuli (storico) e Giuliano Bugani (documentarista, autore di “FIOM Viaggio nella base dei metalmeccanici”)

Ingresso: INTERO Euro 15,00 – RIDOTTO Euro 13,00

… Crisi della politica, crisi dell’economia, crisi istituzionale, crisi quotidiana, crisi epocale…
… Perdita di posti di lavoro, perdita della casa, perdita del potere d’acquisto, perdita di… futuro…
… Governo delle banche, governo mondiale, governo dello SPREAD… governo del DEFAULT…

Entro la fine del 2012 non finirà certamente il mondo (forse!), ma potrebbe cambiare la Storia. Il triennio 2012-2014 si prospetta infatti come un crocevia di eventi epocali. Non solo siamo ancora dentro la crisi, ma essa potrebbe intensificarsi gravemente. Fra le cause, la persistente fragilità economica, la crisi dell’Unione Europea ed eventi politici di grande portata come le elezioni presidenziali in USA, il congresso del Partito Comunista Cinese, la possibile guerra in medio oriente contro l’Iran e molte altre.
Questo nuovo spettacolo/approfondimento della Compagnia della Luna Crescente, riprende e rielabora “2012: La grande crisi”, prodotto nel 2011 e tratto dall’omonimo libro di Aldo Giannuli e rilancia con le nuove importanti pagine scritte nel 2012 dall’autore in “Uscire dalla crisi è possibile”. Associando lettura economica e lettura politica degli eventi, e mettendo il linguaggio teatrale al servizio delle voci di lavoratori, pensionati, giovani, che stanno vivendo sulla propria pelle “il turbine finanziario” della crisi, con la preziosa competenza radiofonica di Giorgio Conti, nasce uno spettacolo dove le proposte politiche forti dell’autore, “meno Finanza, più Stato e più Mercato”, vanno ad intrecciarsi con le storie di chi la crisi la vive tutti i giorni e non molla… perché sarebbe la fine.

Questo è “RADIO RIOT 2012”, una “radio-cantiere” aperta… dove dare voce a chi non ne ha… dove proporre una prospettiva a chi non ne ha… dove tornare a parlare di NOI.

“… Questa è RADIO RIOT…
Questa è una radio libera…
Questa è una radio che dà voce a chi non ce l’ha…
Questa è una radio che disturba…
Questa è una radio che si ribella…
Questa radio è il rumore che interrompe il silenzio dei contenuti di questa nostra epoca…
Questa è una radio che denuncia…
Questa è una radio che accusa…
Questa è una radio che grida…
Questa è una radio che combatte…
Questa è una radio che piange…
Questa è una radio che s’indigna…
Questa è una radio che cambia…
Questa è una radio che spera…
Questa è una radio che ama…
Questa… Questa… è… RADIO RIOT…”

Aldo Giannuli, barese, classe 1952, è una vera e propria enciclopedia vivente per quel che riguarda la storia delle trame eversive in Italia. Laureato in Scienze Politiche, è ricercatore di Storia contemporanea presso l’Università di Bari. Consulente delle Procure di Bari, Milano (strage di Piazza Fontana), Pavia e Brescia (strage di Piazza della Loggia), ha appena terminato una consulenza per la Procura di Palermo. Dal 1994 al 2001 ha collaborato con la Commissione Stragi ed è salito alla ribalta delle cronache giornalistiche quando, nel novembre 1996, ha scoperto una grande quantità di documenti non catalogati dell’Ufficio Affari Riservati del Ministero dell’Interno, nascosti nell’ormai rinomato «archivio della via Appia». Autore di numerosi testi tra cui «Lo stato parallelo» (insieme a Paolo Cucchiarelli) e «Storie di intrighi e di processi», Aldo Giannuli è diventato un punto di riferimento per tutti coloro, magistrati, storici o giornalisti che si occupano delle trame eversive, terroristiche e mafiose, che hanno insanguinato la storia dell’Italia repubblicana. Attualmente collabora con il settimanale «Avvenimenti» e con il mensile «Libertaria».
www.aldogiannuli.it

“Uscire dalla Crisi è possibile” (Aldo Giannuli – Ed. Ponte alle Grazie – 2012)

La crisi continua a mordere, nonostante governi tecnici e manovre «lacrime e sangue». Il caotico andamento dei mercati, la soffocante stretta creditizia e l’esplosione del debito degli Stati indicano che stiamo andando verso il crollo generalizzato delle economie occidentali. Ma allora come se ne esce? E perché i rimedi finora tentati non hanno avuto successo?
Con la sua consueta capacità di analisi a tutto campo, che coinvolge dimensioni politiche, economiche e sociali, Aldo Giannuli affianca in questo libro interpretazioni documentate e proposte concrete, tanto ambiziose quanto commisurate alla gravità della situazione mondiale. Indagando la crisi sotto i suoi differenti profili (storico, economico e sociale), Giannuli dimostra che la soluzione può trovarsi solo in un rinnovato protagonismo della politica a livello nazionale, comunitario e globale, in una profonda riforma della finanza internazionale, nella riproposta del primato su questa dell’economia reale, e nell’instaurazione di nuove forme di ordine mondiale. Occorre infatti ripensare radicalmente l’architettura istituzionale del pianeta, che oggi permette a pochi speculatori di esercitare una «dittatura non politica» globale, e fare in modo che gli Stati si riapproprino della sovranità trasferita nell’ultimo trentennio ad apparati sostanzialmente non democratici. In una formula: meno Finanza, più (vero) Mercato, più Stato.

Giuliano Bugani è nato nel 1961. Operaio, giornalista, scrittore, poeta, documentarista, autore di teatro. Tra le opere letterarie, “I cortili del Purgatorio” con prefazione di Roberto Roversi e “Zannarchika”, il romanzo “La pianure” con prefazione di Daniele Barbieri (Carta); i documentari “Liberate Silvia” (2005) sul caso di Silvia Baraldini; “I ragazzi del Salvemini” (2007), sulla strage allʼIstituto Salvemini di Casalecchio del 6 dicembre 1990; “Anno 2018: verrà la morte”, (2008), sui lavoratori esposti allʼamianto; “Prigionieri del Silenzio” sui detenuti italiani allʼestero dimenticati; “Quella notte al Leoncavallo” (2008), reportage di una manifestazione sui Diritti Umani; “La mia Bandiera” storie di partigiane in Emilia Romagna; i monologhi “Morte di un anarchico”, “Maria Margotti”, “Morte accidentale di una fabbrica”, “Situazione di emergenza”, “La guerra di Dio”, le piece “Apologia di una Resistenza”, “Donnarchica o del perché le madri cercavano i figli”; “Marzabotto, Reggio, 2 agosto 1980”; “Radio Jesus”. Nell’ ottobre 2011, il documentario “La mia Bandiera” viene acquistato da RAINEWS24. Nel dicembre 2011 termina il nuovo documentario sui lavoratori bruciati vivi dell’ Eureco di Paderno Dugnano, dal titolo “Uomini da bruciare”. Nell’ aprile 2012, esce per conto della casa editrice anarchica di Imola- Madrid, Bruno Alpini Editore, la raccolta poetica “Anarkoressia”, con prefazione del grande poeta Roberto Roversi. Il documentario “La mia Bandiera”, è Selezione Fuori Concorso al BIFEST International di Bari, nel marzo 2012, con direttore Ettore Scola. Nell’agosto 2012, termina il nuovo documentario “FIOM: Viaggio nella base dei metalmeccanici”, un progetto nato dopo la firma della segretaria della CGIL Susanna Camusso dell’Accordo del 28 giugno 2011, sulle Rappresentanze Sindacali, con CISL, UIL e Confindustria. Il documentario attraversa città di tutta Italia nelle voci e nelle immagini di lavoratrici e lavoratori FIOM, RSU di fabbrica, portando alla luce il disagio e la rabbia degli iscritti sulle conseguenze dell’Accordo del 28 giugno 2011. Le interviste del documentario cominciano nel settembre 2011, attraversando fasi cruciali quali la caduta del governo Berlusconi e l’insediamento del governo dei tecnici con le sue riforme e l’innalzamento dell’età pensionabile, la cancellazione dell’Articolo 18, e la Riforma del Welfare, senza che vi sia stata un’ora di sciopero da parte della CGIL.Il documentario ripropone le fasi della lotta isolata della FIOM, dallo sciopero nazionale del 9 marzo 2012 a Roma, e di altre assemblee e scioperi articolati di zona continuati nella primavera del 2012. Il film pone le sue battute finali con la sconfitta delle lotte FIOM e la cancellazione dell’Articolo 18, in seguito alla quale anche la stessa dirigenza della Camusso viene duramente messa in discussione.

Il LAboratorio Progettuale degli Studenti Universitari di Storia (La.p.s.u.s.), attivo presso l’Università Statale di Milano già da alcuni anni, è nato per affrontare le nuove problematiche che lo studio della Storia pone agli storici, in un tempo in cui superficialità e disorientamento caratterizzano lo studio della società contemporanea. Vede la supervisione e il coordinamento dello storico Aldo Giannuli, ricercatore e docente di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano. Il laboratorio inoltre ha avviato nel 2010 una stimolante collaborazione con la Compagnia della Luna Crescente. Relazione che nel 2011 ha prodotto lo spettacolo “2012: la grande crisi”, tratto dall’omonimo libro dello storico Aldo Giannuli, e un laboratorio teatrale, all’interno del quale i ragazzi di La.p.s.u.s., coordinati da Corrado Gambi, hanno iniziato ad affrontare un piccolo percorso di formazione, che si è inserito nel progetto-mostra “La strategia della tensione e le stragi impunite: 1969-1984″, che ha debuttato presso l’Università Statale di Milano, inaugurato proprio da un evento/performance elaborato e realizzato da La.p.s.u.s. e dalla Compagnia Teatrale della Luna Crescente. L’evento ha poi replicato a Brescia e a Bologna, nell’ambito di iniziative legate alla memoria delle stragi di Stato.
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