20 ottobre: “Nero petrolio”

Sabato 20 Ottobre 2012 – ore 21
PERSONAE – Percorsi Teatrali

… Ricordando PPP…
proiezione del documentario
NERO PETROLIO

di Roberto Olla
produzione: RAI Cinema – BìBì Film (2011)

Ingresso: Euro 5,00

Matteotti… Mattei… Pasolini…
“Nero Petrolio” ripercorre la storia del petrolio italiano, una storia che passa per la morte di Pier Paolo Pasolini, figura a cui dobbiamo ancora oggi la parte migliore della nostra coscienza, e per il suo romanzo incompiuto “Petrolio” a cui il documentario è ispirato. Storia che attraversa tutto il Novecento in una linea di continuità nella trama di omicidi, complotti, tangenti, giochi di potere che avvolge il petrolio lungo tutto il secolo.
“L’ispirazione per questo documentario mi è venuta da una pagina di “Petrolio” in cui Pasolini comincia a tracciare un diagramma, una rete di collegamenti, in un lavoro che purtroppo per noi e per il nostro paese è rimasto incompiuto, al solo livello di bozze. Difficile dire cosa sarebbe diventato “Petrolio” anche se nel documentario alcuni ci provano.
Sicuramente Pasolini aveva cominciato a collegare eventi, date, situazioni, uomini, del passato, del presente, cercando di scoprire i loro piani per il futuro. Sicuramente stava svolgendo un lavoro che era anche giornalismo e che tra le sue mani poteva acquistare una dignità esplosiva.

Da noi anche il petrolio è più nero che altrove. Abbiamo cominciato presto: l’era dell’oro nero era appena agli albori, Mussolini prendeva il potere, il suo nuovo ambasciatore a Washington, il principe e ingegnere minerario Gelasio Caetani apriva la strada del mercato nazionale alla Sinclair, l’ultima arrivata tra quelle che Mattei chiamerà “le sette sorelle”, le compagnie petrolifere che dominavano il mercato mondiale. Giacomo Matteotti scoprì il giro di tangenti nascosto sotto il nero del regime e del petrolio. Ci rimise la vita.

Una squadra di assassini, la cosiddetta “Ceka” fascista, guidata dal killer italo-americano Amerigo Dumini (scuola gangsteristica di Chicago) lo eliminò prima che potesse parlare. Forse Italo Balbo avrebbe potuto fare qualcosa per il petrolio italiano. Incaricò Ardito Desio delle ricerche in Libia e Desio trovò il petrolio. Tanto petrolio. Poi Balbo morì, la guerra fece il resto e gli alleati si presero le carte geologiche della Libia disegnate da Desio. Arrivò Mattei, il più importante leader cattolico della resistenza. Dopo la liberazione chiese la direzione di un ente giudicato decotto: l’Agip. Cominciò a trovare petrolio e gas, dichiarò che l’Italia era un piccolo gattino non ammesso al pasto dei feroci cani che si spartivano il petrolio, ovvero sempre le “sette sorelle”.  Fece nascere l’Eni. Diede il via ad una politica di contratti molto favorevoli ai paesi produttori del cosiddetto terzo mondo. Cominciò ad arrivare tanto petrolio da sostenere un’impetuosa crescita dell’economia italiana. Lo uccisero con una bomba nel suo aereo, sopra il cielo di Bascapè. Il giornalista Mauro De Mauro indagò sulla fine di Mattei e anche lui venne eliminato. Pier Paolo Pasolini, affascinato e inquietato ad un tempo da questo intrigo di potere e affari, cominciò un indagine con i suoi strumenti: un nuovo romanzo intitolato “Petrolio”. Lo assassinarono all’idroscalo di Ostia e sulla sua fine lavora la magistratura per riaprire l’inchiesta. È questa non è che una parte, piccola, della catena di delitti legata al nostro nero petrolio…” (Roberto Olla)

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