26/10 Lev Termen – L’uomo amplificato

Sabato 26 OTTOBRE 2013 ore 21
PERSONAE – Percorsi Teatrali

Compagnia Terzadecade/L’aquila Signorina
LEV TERMEN – L’UOMO AMPLIFICATO

di e con: Gabriele Argazzi

a seguire:
ETHERVOX – La voce nell’aria
progetto solista al Theremin di Giulia Riboli

‘Lev Termen – L’uomo amplificato’ è un lavoro dedicato allo scienziato e ingegnere russo Lev Sergeyevich Termen (1896 – 1993), meglio conosciuto con il nome americanizzato di Lèon Theremin, inventore dell’omonimo strumento musicale elettronico (quello, ebbene sì, che ‘…si suona senza toccarlo’!)

La lettura-spettacolo monologica da noi curata appoggiandoci a documenti video originali – e tratteggiando una particolarissima quanto involontaria Storia dell’Unione Sovietica sulle note melanconiche del thereminvox…- è costruita come l’immaginario incontro di un attempato Lev Sergeyevich (una sorta di Mr Magoo !) con una platea di curiosi, identificati dal Nostro come il pubblico in sala. Lo spunto per questo approccio ci è stato dato dalla circostanza per la quale l’eccezionalmente longevo Lèon, fu, per così dire, riscoperto in Occidente solo dopo la caduta dell’URSS e portato in trionfo come il grande precursore dell’elettronica musicale. Creduto morto per decenni, Termen fu celebrato come una celebrità, passando dalla stanza in condominio dove viveva poveramente a Mosca alle interviste con giornalisti e studiosi di ogni genere, che desideravano conoscere da lui dettagli impossibili da ricordare per un uomo quasi centenario, il quale, volendo essere comunque gentile e non essendo privo di un naturale narcisismo, finì con l’inventare di sana pianta aneddoti e storie amene.

In ‘Lev Termen – L’uomo amplificato’ il faustiano vecchietto propone quindi al pubblico, con disarmante sfrontatezza, la propria vicenda creativa e umana, attraversando l’avventura americana, la scoperta del primo ‘apparato per la generazione elettronica di suoni’, l’amaro – nel senso che lo portò nel Gulag…- ritorno a Leningrado e il periodo delle ‘cassette postali’ (come si chiamavano le fabbriche segrete di armamenti dell’U.R.S.S., dislocate in distretti industriali anonimi e segnalate appunto all’esterno da una cassetta della posta), con le avveniristiche radiospie realizzate per l’insaziabile orecchio del KGB.

Discostandoci un poco dal taglio di testi biografici come quelli di Bulat Galeyev o di Albert Glinsky, abbiamo cercato di recuperare il pensiero di Termen, con riferimenti all’umanesimo marxista di Aleksandr Bogdanov e alla teoria della complessità di Prigogine, cioè a due punti di vista a nostro giudizio particolarmente affini alle visioni futuristiche di Lev Sergeyevich sull’amplificazione dei sensi umani e sulla microstruttura del tempo. (Gabriele Argazzi)

L’aquila Signorina/Terzadecade nasce a Bologna nel 1994 come gruppo di ricerca e studio nell’ambito del teatro e della sperimentazione visiva ed è costituita legalmente come realtà associativa dal 1995.

La direzione artistica è affidata a Gabriele Argazzi e Barbara Bonora (classe 1968), entrambi registi, drammaturghi e attori.   Fino al 1999 il gruppo si dedica in modo esclusivo a creazioni destinate al circuito della sperimentazione teatrale (Ratni Zlocinac 1994 – On nomme Marcelle 1996 – Locus III 1997 – Dilaniato da nere cagne 1999 – Terzadecade Home Theatre 2001), venendo ospitato in numerosi festival storici (Santarcangelo dei Teatri fra tutti) e nelle rassegne italiane degli anni ’90 legate al fenomeno teatrale della cd. terza ondata (a Milano, Firenze, Roma). Nel 2000 Terzadecade/L’aquila Signorina prende in gestione la Ex-Chiesa di San Matteo a Molinella (un centro della bassa bolognese), mettendo a frutto l’esperienza organizzativa maturata con la co-direzione del Festival ‘Crisalide’ di Forlì nel triennio 1997-1999.  Nacque così ‘Colloqui con Y’, una stagione teatrale che conobbe quattro intensi programmi (fino al 2004).  Sotto la direzione artistica della Compagnia e approfittando della difficoltà che il tessuto culturale alternativo bolognese ebbe a soffrire con i mutamenti di indirizzo legati all’insediamento della prima amministrazione di centro-destra a Bologna, lo spazio molinellese ospitò molte delle proposte più valide del teatro e della danza di ricerca italiana, con numerose coproduzioni, anteprime e prime nazionali realizzate non solo con compagnie bolognesi (ZimmerFrei, EgumTeatro, Compagnia Laminarie, Compagnia Le Supplici, Compagnia Maurizio Saìu, Compagnia Agar, Leonardo Capuano).

Durante gli anni di questa residenza creativa la Compagnia produce inoltre diversi progetti teatrali creati per siti specifici (Dissipatio – 2000; Ecolux 2001 – Rattenpfanger 2002; Mondo Mente 2003) e video-documentari (Dormi e Cammina – 2003), in coproduzione con Enti Locali dell’area bolognese e ferrarese, lavorando in buona parte con giovani non professionisti.   Di queste esperienze di teatralità di base e di lavoro con il territorio, la Compagnia ha mantenuto e approfondito soprattutto il rapporto con le scuole; avviato con i consueti laboratori teatrali (tuttora attivi nell’ambito delle Scuole Primarie e Medie Inferiori) e specializzatosi in anni più recenti nella direzione della divulgazione filosofica e scientifica.

Il progetto ‘GIGANTI FRAGILI’, il repertorio di spettacoli e cinematografie attorno alle biografie di scienziati, rientra dal 2006 fra le attività culturali di interesse regionale della Regione Emilia Romagna, che insieme all’Assessorato alla Cultura della Provincia di Bologna ne riconosce le potenzialità per rilanciare l’interesse dei giovani verso la cultura scientifica.

http://terzadecade.it/

a seguire:
ETHERVOX – La voce nell’aria
progetto solista al Theremin di Giulia Riboli

Nello spettacolo vedrete mani afferrare l’aria, udirete vocalizzi prodotti unicamente da esse.
In un cerchio di onde elettromagnetiche avverrà la magia.
Giulia Riboli, thereminista piemontese, è allieva del M°. Vincenzo Vasi.
Ha approfondito l’apprendimento presso un seminario in Francia “THEREMIN SUMMER ACCADEMY” seguito dalla virtuosa tedesca Carolina Eyck. Attualmente è attiva in vari progetti tra i quali: Vibes and Waves, Aritmia Cardiaca, Davide Calvi duo.

Ha partecipato ad eventi importanti come quello organizzato dal Biella Jazz Club, tenendo un concerto in quota in mezzo al lago Mucrone; per l’associazione Forma Onlus di Torino evento “Un Babbo in Forma”; ha suonato per eventi esclusivi privati a Milano per Lake The Group al “Luxury Day Winter Garden” in Galleria Vittorio Emanuele II  e per la ditta ZEISS presso il Museo della Scienza e della Tecnica. Vanta inoltre svariate collaborazioni in ambito classico, jazz, sperimentale e pop/rock.

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