23/11 Prometeo

Sabato 23 NOVEMBRE 2013 ore 21
PERSONAE – Percorsi Teatrali
Liceo Classico “B. Rambaldi” – Imola
& Compagnia Teatrale della Luna Crescente

PROMETEO
con: Cristiano Barbieri, Maria Castellani, Luca Cesani, Arianna Marani, Francesco Masi, Gloria Menduni, Alexandra Muresan, Angelica Ritucci, Marianna Tafuro, Laura Tranchini
e con: Paola Camerone, Benedetta Conte, Corrado Gambi
regia: Corrado Gambi

Prometeo, figlio del Titano Giapeto, apparteneva a una stirpe divina. Ma amava molto gli esseri umani, ai quali un giorno, dopo averlo rubato agli dèi, fece dono del fuoco: lo strumento che consentì loro di intraprendere la strada del progresso, accorciando la distanza che li separava dagli immortali. Per punirlo, Zeus lo fece incatenare a una roccia agli estremi confini del mondo, immobilizzato da catene di ferro che lo serravano agli arti e al torace, condannato a subire atroci, infiniti tormenti. Così il Titano ribelle veniva rappresentato sulla scena ateniese. Così venne rappresentato, più precisamente, quando Eschilo, attorno al 470 a.C., mise sulla scena il Prometeo incatenato (parte di una trilogia per il resto andata perduta, che comprendeva, rispettivamente prima e dopo quello «incatenato», un Prometeo portatore di fuoco e un Prometeo liberato).
Prometeo, dunque, il “liberatore”…
Ma oggi?… L’uomo ha ancora bisogno di “essere liberato” da Prometeo?…
Di quale “strumento” di liberazione necessità l’uomo, e da quali catene si deve liberare?…
Quale “dono” potrebbe un “moderno Prometeo” regalare a questo genere umano così in catene?…
Sulla nostra scena, dieci “moderni Prometeo” che sono “strumento di liberazione”… e “catene”… al tempo stesso.
Prometeo è ancora oggi il Titano che sublima le ansie e le aspettative, le proiezioni e gli incubi del nostro tempo.
La tragedia eschilea, infatti, insiste su individuale e collettivo, su rivolta e ricerca di sé, su passato e futuro: Prometeo apre il mistero di Eschilo non solo all’oggi, ma al tempo che verrà. Prometeo è la “possibilità” che ciascuno ha per cambiare il proprio futuro. È il “grimaldello” che apre i lucchetti che chiudono le catene del nostro tempo…
Ma è un grimaldello che non ci viene donato con un “libretto delle istruzioni”…
I modi per liberarsi, l’uomo… ciascuno di noi… li deve trovare da solo!…
Perché il “nostro Fuoco” non serve per riuscire ad “essere come gli dei”… ma per smettere di sentire l’esigenza di dovergli assomigliare…
Il Potere… L’Arte… L’Ordine/Dis-ordine… Il Per-dono… Il Dubbio… Il Tempo… La Morte… La Conoscenza… L’Amore… Il Limite… La Verità… sono questi i doni che oggi Prometeo potrebbe portare in dote ad un uomo schiacciato, mortificato, in difficoltà a vedere una via d’uscita, spesso egli stesso fautore della propria stessa prigionia…
Un Prometeo, portatore di fuoco che non deve essere liberato solo dalle catene di Zeus… ma che deve essere liberato… dentro di noi… più che mai!
Prometeo è in ognuno di noi, ogni storia vera, che ognuno di noi vive, è storia prometeica.
… ognuno di noi è condannato ad essere libero…
J. P. Sartre

Questo spettacolo nasce dalla collaborazione tra il Liceo Classico “B. Rambaldi” di Imola e la Compagnia Teatrale della Luna Crescente, che con Corrado Gambi tiene un laboratorio da due anni. Un laboratorio che tende a un teatro come strumento di espressione di sé, come strumento di relazione con l’altro da sé, come maschera del sé, come strumento di ri-velazione e scoperta del sé…
Qui si dà corpo alle grandi possibilità espressive di ognuno di noi, possibilità spesso ingabbiate dai linguaggi in uso nella quotidianità… La voce, il corpo, la parola, il gesto, i codici, le consuetudini… Un piccolo viaggio alla scoperta di nuove possibilità per ciascuno, possibilità che appartengono al linguaggio teatrale, possibilità che sono alla base della storia del teatro… da quello classico, fino alla ricerca contemporanea… possibilità che rendono ognuno di noi, unico e irripetibile.
Oltre a “Prometeo”, nel 2012 è stato prodotto lo spettacolo “Antigone”.

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