14/12 Una rana nel cuore

Sabato 14 DICEMBRE 2013 ore 21
PERSONAE – Percorsi Teatrali
Compagnia Teatrale della Luna Crescente

in collaborazione con Associazione “La Specola di Bologna

UNA RANA NEL CUORE
testo: Claudia Collina
di e con: Benedetta Conte, Paola Camerone, Corrado Gambi

“Una rana nel cuore” è uno spettacolo dove le parole, le ombre, i suoni sono come un fuoco. Un fuoco che brucia. Come brucia allo stesso modo il fuoco della passione e dell’amore, lasciando, inesorabilmente, segni. È un sogno, o meglio, un “doppio sogno” dove fascino e inquietudine sempre si fondono… come corpi. Dove anche fantasia e realtà si uniscono con/fondendosi.

Nostaglia, consolazione, tormento, memoria, diventano “valigia”, bagaglio del viaggio di un uomo e di una donna che si raccontano, si ri/conoscono, si uniscono, e a volte, si perdono. Un uomo e una donna che però si avvolgono e svolgono nel velo della vita,
con imperitura magia.

Claudia Collina storica e critica d’arte dell’età contemporanea, ha al suo attivo più di settanta pubblicazioni dal Neoclassicismo al presente, lavora all’Istituto Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia- Romagna – è alla sua seconda prova come poetessa. Riconosciuta dalla critica come voce originale del panorama poetico contemporaneo, ha scritto la raccolta
“Sulla di/stanza dell’amore” tra il 2002 e il 2009. Si tratta di poesie, sonetti prevalentemente in settenari ed endecasillabi, in cui ella imbriglia in metrica il complesso, contrastato, ma vitale e irrinunciabile, rapporto tra i due sessi, sfiorandone, tra realtà e fantasia, le sfere dello spirito, delle emozioni, della psiche e della sensualità che, in ugual misura, si riflettono nel caleidoscopio delle sensazioni riferite ad un unico tema: l’amore, distante
e vicino al contempo.

La Compagnia Teatrale della Luna Crescente è stata fondata nel 1984 e ha sede ad Imola. È diretta da Corrado Gambi, attore e regista. In relazione a specifici progetti e ai vari percorsi di ricerca, si avvale di numerosi collaboratori, attori, musicisti, artisti. Tratto dominante delle attività della Compagnia è l’interesse per il teatro come strumento di espressione degli individui. Questa visione del teatro e dell’arte non è slegata da una “assunzione di responsabilità” in termini sociali, e porta la Compagnia alla continua elaborazione e progettazione di proposte culturali, rivolte spesso a persone ed ambiti dove l’espressione è ostacolata o mortificata, o alla promozione dei linguaggi teatrali e della pratica teatrale, nella ferma convinzione della forza e della necessità dello “strumento-teatro”. I percorsi principali di ricerca della Compagnia sono stati nel tempo: il Teatro Sociale (con laboratori e spettacoli con lungodegenti psichiatrici, con persone in situazione di handicap (fuori e dentro la scuola) con esperienze che hanno caratterizzato la Compagnia in ambito internazionale per i contenuti e le metodologie; il Teatro di Lettura (distinguendosi in vari contesti in Italia e all’estero); il Teatro di Narrazione (con la collaborazione pluridecennale con ANPI e CIDRA); il Teatro nelle Scuole, con laboratori in istituti di ogni ordine e grado; la direzione artistica e direzione del Teatro Comunale di Dozza (dal 2001, in collaborazione con il Comune di Dozza, la Provincia di Bologna, la Regione Emilia-Romagna).

Paola Camerone, milanese di nascita e bolognese di adozione, ha frequentato il corso di laurea in “D.A.M.S. Spettacolo”, laureandosi con la tesi “Teatro Gioco Vita: le ombre nella scena contemporanea” ed iniziando a collaborare con la suddetta compagnia teatrale, al termine del corso “Cercatori d’ombre” da loro stessi organizzato. A partire dall’anno 2000 si occupa della costruzione di sagome ed oggetti scenici per tutti i loro spettacoli e dell’ideazione e conduzione di laboratori sul teatro delle ombre, sia in Italia che in Francia. Presso la stessa compagnia anima le sagome dell’operina in musica El Retablo de Maese Pedro e conduce la mostra “Un mondo di figure d’ombra. Omaggio a Lele Luzzati” e gli spettacoli “L’ombra di Pollicino” e “Ombromania”, nelle tournée in Italia e Francia. Ha realizzato esperienze di laboratorio e letture animate per conto di scuole ed associazioni ricreative del bolognese. Con la Compagnia Teatrale della Luna Crescente mette in scena: nel 2010 “Stivali a Monte Sole” storia scritta da Giulia Casarini, sulla strage di Marzabotto, spettacolo prodotto dall’ANPI e dal CIDRA di Imola; nel 2011 “Un pesce è un pesce”, spettacolo in cui il rapporto di amicizia nato tra un girino ed un pesce porta quest’ultimo alla scoperta della propria identità ed all’accettazione positiva della propria diversità; nel 2012 “Nel paese dei mostri selvaggi”, ispirato all’omonimo libro di Maurice Sendak; nel 2013 “Presenze/Assenze: voci e storie della Shoah”.

Benedetta Conte, attrice. Si laurea in DAMS spettacolo nel 1998 presso l’Università di Bologna con tesi sulla compagnia dell’Oiseau Mouche: compagnia professionale di attori portatori di handicap. Frequenta il Master “Il clown al servizio della persona” organizzato dalla facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna. Dal 1990 studia e si diploma alla Scuola di Teatro Colli:
nell’ambito della scuola ha lavorato con Michele Abbondanza, Bogdan Jercovic, Tanino De Rosa, Salvatore Cardone e frequenta il Corso Superiore per attore di prosa, organizzato dalla fondazione Emilia Romagna Teatro; Durante la sua formazione frequenta diversi laboratori tra cui:
Laboratorio Internazionale sulla Commedia dell’Arte (teatro maximo, Ferrara); Laboratorio sulla danza nella Commedia dell’Arte condotto da C.Contin (Compagnia Attori e Cantori, Pordenone); Laboratorio sul traning fisico condotto da Annette Hennemann (Festival Volterra Teatro); Laboratori di mimo con Eugenio Ravo, Francio Pardeilhan; Laboratori sull’azione fisica e la pre-espressività con S.Lodi (Teatro Valdoca) e J.Lopez (Università di Campinas,Brasile); Acrobazia teatrale con M.Ferri; Seminario sulla biomeccanica di Mejerchol’d con Gennadi Bogdanov (Gitis, Mosca) nell’ambito di Volterra Teatro; Seminari con Pippo Del Bono e Pepe Robledo; Laboratorio con M.Consagra (Festival “La natura dei teatri”, Teatro Lenz, Parma); Seminario con il gruppo “Il ponte dei venti” e Iben Nagel Rasmussen (Odin Theatret); Laboratorio “La danza delle intenzioni” con Roberta Carreri (Odin Teatret), Teatro Due Mondi, Faenza; Laboratorio con M.Martinelli, Teatro delle Albe; Biennale di Venezia, Sezione Teatro; Seminario con Rena Mirecka.
Viene selezionata e frequenta: “Prima del teatro-Scuola Europea per l’arte dell’attore” organizzato da Accademia Nazionale Silvio d’Amico e dal Teatro Stabile di Pisa, docenza M.Hauepl, docente della Hochschule der Kunste di Berlino. Studia danza Contact con Monica Francia, danza contemporanea e teatro-danza con C. Vannucchi e frequenta un laboratorio di danza per attori condotto da Veronique Lauzanne; canto con E. Piccinini, A. Amorosi. Nell’ambito dell’animazione teatrale frequenta un corso di formazione per operatrici culturali ed animatrici teatrali finanziato dal fondo sociale Europeo e un corso di formazione sulle tecniche del “Teatro dell’Oppresso” di A. Boal. Dal 1992 lavora professionalmente in teatro ed incontra diversi registi tra cui Bogdan Jercovic, Tanino de Rosa, Salvatore Cardone, Pippo del Bono, R. Garagnani, S.Strocchi, G. Marchesini, F. Migliore. Nel 1994 è attrice in un evento teatrale organizzato dal Living Theatre al quartiere Pilastro di Bologna. Nel 1994 è anche tra le attrici fondatrici dell’ITC Teatro, Compagnia del Teatro dell’Argine, fino al 2012 è attrice negli spettacoli di teatro ragazzi della compagnia e formatrice nei laboratori di teatro per bambini e ragazzi. Collabora con il Teatro del Vento (Bg), il Teatro Evento, le associazioni Acchiappapensieri, Burattingegno Teatro, nella realizzazione di spettacoli e laboratori per bambini e ragazzi. Partecipa come comparsa al film “L’uomo che verrà” regia di G.Diritti e come attrice a diversi corti e medio-metraggi con diversi registi tra cui S. Strocchi, R. Passuti, S. Piunno, P.Kotanidis. Esegue diverse letture sceniche per il comune, la provincia, per biblioteche ed istituti storici di Bologna e provincia. Progetta e realizza laboratori d’integrazione per bambini e ragazzi immigrati e diversamente abili e di formazione di teatro-danza e clownerie per animatori e operatori sociali e della salute mentale.

I commenti sono chiusi.