22 novembre: “LISISTRATA”

SABATO 22 NOVEMBRE 2014 – ORE 21
TEATRO COMUNALE DI DOZZA
Via XX Settembre, 51 – Dozza (BO)
Rassegna PERSONAE – Percorsi Teatrali
Liceo Classico “B. Rambaldi” Imola

“LISISTRATA”

con: Maria Castellani, Elisa Cornacchia, Luca Cesani, Pietro Fici, Arianna Marani,
Elisabeth Marchi, Francesco Masi, Gloria Menduni, Angelica Ritucci, Laura Tranchini
regia: Corrado Gambi

Nel 411 a.C. in un’Atene sempre più logorata dalla guerra, Aristofane mette in scena una delle più scintillanti fantasie di potere che l’antichità ci abbia lasciato.

Lisistrata, donna ateniese, convoca numerose donne di Atene ed altre città, tra cui la spartana Lampitò, per discutere un importante problema. A causa della guerra del Peloponneso, infatti, gli uomini delle poleis greche sono perennemente impegnati nell’esercito e non hanno più il tempo di stare con le loro famiglie. Lisistrata propone allora alle altre donne di fare uno sciopero… “particolare”…

Ma questa è la vicenda greca… Qui, in questa trasposizione, è un vero e proprio “spettacolo nello spettacolo”.
In un paese tormentato da una lunghissima guerra, le donne delle due parti belligeranti si accordano per mettere in atto un piano comune… Un piano che da solo può portare al raggiungimento della pace! È una metafora potentissima!

Consapevoli della “forza contrattuale” potenzialmente presente nel sesso, le donne decidono di usare il proprio corpo come strumento di ricatto, rifiutandosi ai loro uomini e mettendosi di fronte a un dilemma: o la rinuncia al piacere sessuale, o il perseguimento di una linea politica conciliatrice, che essi autonomamente non possono e/o non vogliono percorrere. La Lisistrata non è solo la prima commedia greca con protagonista femminile, è il primo testo della cultura occidentale che affronti il problema dell’emarginazione femminile, senza limitarsi al lamento patetico. La funzione comico-drammatica esprime una volontà di cambiare il mondo e di porsi come soggetto storico.

La Donna come soggetto della Storia! È il primo esempio! E l’obiettivo perseguito e raggiunto sottolinea la macroscopica rilevanza dell’azione liberatoria. E il tutto passa attraverso la rappresentazione dell’ottusità maschile! E ancora di più, la sottolineano i modi di come le donne agiscono… prendendo l’Acropoli, il simbolo dell’intero controllo della vita sociale. Gli uomini finiranno sì per fare la pace… ma trasportati solo dal desiderio, non da un’effettiva presa di coscienza antimilitarista.

E oggi siamo ancora a questo punto… Al punto che ancora tocca manifestare in difesa di una pace che mai è conquista definitiva. La Lisistrata è una commedia gigantesca, una commedia universale, in cui danzano insieme gli dei, gli uomini, le passioni bestiali, in cui si abbracciano grazia e rudezza, in una danza fantastica. Qui le donne sono la rappresentazione del senno, contro invece la rappresentazione del sonno della ragione degli uomini, che sono condotti solo dalle loro pulsioni… pulsioni che lo spingono alla guerra. Quella “guerra-fatto-contro-natura” nella sfera del fondamentale rapporto umano… quello appunto tra i sessi. La guerra che costringe la donna a rinnegare sé stessa e riduce l’uomo alla bestialità primitiva.  Nell’urgenza del sesso insoddisfatto si dissolve quindi non solo la guerra, ma tutta la vita sociale, faticosa conquista di millenni e l’umanità ricade nella barbarie… ancora e ancora… fino ai giorni nostri.

Lo spettacolo ha debuttato al Teatro dell’Osservanza di Imola nel Maggio 2014. La compagnia ha già portato in scena altre due produzioni: nel 2012 “Antigone” e  nel 2013 “Prometeo”, all’interno di un progetto teatrale sui classici greci, sempre con la regia di Corrado Gambi.

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