6 aprile: Youloook – DozzaJ2014

Domenica 6 APRILE 2014 – ore 21
DOZZAJ2014 – XII Dozza Jazz Festival

“YOULOOK”

Luisa Cottifogli – voce e campionatore
Aldo Mella – contrabbasso – basso elettrico
Gigi Biolcati – percussioni

Un trio di musicisti eccellenti fuori dagli schemi: una voce che “suona” la voce… trasformandosi in tromba o chitarra elettrica, cambiando colore come un camaleonte a seconda di ciò che incontra, un percussionista che canta, percuote a mani e piedi nudi includendo nel suo set tabla, cajon, sansa e parti del suo corpo, magari in poliritmia, un contrabbassista acclamato nel jazz che si diverte ad imbracciare un basso a sei corde suonandolo come una chitarra o avventurandosi nel post rock. Insomma tre artisti che si divertono un mondo a viaggiare fra i territori stilistici, senza confini, per approdare ad una propria identità musicale. Con Youlook  il jazz d’autore e i brani originali incontrano i vecchi successi del rock e del pop rivisitati, la canzone incontra la libertà dell’improvvisazione e della “sinfonia” progressive.

LUISA COTTIFOGLI, artista della voce – che utilizza per cantare, improvvisare, “suonare”, recitare -  si diploma a Bologna in canto presso il Conservatorio GB Martini e in recitazione all’Accademia Antoniana di Arte Drammatica. Fra i suoi maestri: Paride Venturi, Gianni Raimondi, Arrigo Pola, Leone Magiera, Gabriella Ravazzi,  Danashree Pandit-Rai, Ustad  Aslam Khan…
Inizia un percorso come interprete (opera, musica antica, polifonia, jazz, musica tradizionale, prosa)  ricevendo ingaggi come soprano nel coro dell’orchestra del Teatro Comunale di Bologna, come attrice nella compagnia del Teatro delle Moline della stessa città e come programmatrice-presentatrice radiofonica per la RAI. Con il San Petronius Trio vince il Premio Ispra ’92 e il Premio Accademia Filarmonica Romana ’94, poi fonda il sestetto vocale femminile Vocinblue.
Inizia per Luisa la fase compositiva e progettuale. Nascono lavori a voce sola o con altri musicisti quali il violoncellista Enrico Guerzoni o i chitarristi Gabriele Bombardini e Tomaso Lama, collaborazioni con artisti visivi quali Gian Luca Beccari e Andrea Bernabini per spettacoli e performance multimediali. Nel 2000 esce “Aiò nenè”  , progetto che parla vari dialetti italiani, commissionato dalla ORF (radio nazionale austriaca) e circuitato in Austria, Italia e India, per poi diventare il primo progetto discografico di Luisa come solista-compositrice.
Nel  2006 esce Rumì per la Forrest Hill Records , un concept album che unisce testi tradizionali romagnoli a musica originale, in collaborazione con Leo Z  ( Premio Imola in musica e nomination al Premio Tenco). Nel 2008, come cantante-attrice-compositrice, presenta a Ravenna Festival lo spettacolo teatral – musicale Anita dei due mondi, produzione dello stesso festival, con la regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi.
Frutto di questo lavoro è il concept-album Anita che viene pubblicato da Nuccia e distribuito da Egea nel 2010, in collaborazione con Gabriele Bombardini. Dal 2005 al 2009 Luisa è la voce del gruppo Quintorigo col quale realizza tre album, due singoli e vince il premio Top Jazz ’08 (Quintorigo play Mingus). Nel 2012 debutta  sempre al Ravenna festival con Come alberi d’inverno, progetto sulla montagna e sul nord nel quale le voci vengono utilizzate come strumenti. Si è esibita nei più importanti festival e teatri italiani, oltre che in India, Stati Uniti, Cina, Austria, Francia, Svizzera, Ungheria, Inghilterra, Spagna. Fra le sue collaborazioni live e discografiche: Giovanna Marini, Glauco Mauri, Teresa De Sio, Ambrogio Sparagna, Rita Marcotulli,The Chieftains, Guo Hue, David Riondino, Andrea Parodi, i Metissage e i Marlevar, Ivano Fossati, Lucio Dalla, Flavio Premoli della PFM, Nicola Campogrande, Andrea Centazzo, Roberto Cacciapaglia.
www.luisacottifogli.com

http://www.facebook.com/pages/Luisa-Cottifogli/82914912191?fref=ts

ALDO MELLA si avvicina alla musica sin dalla più giovane età, iniziando a suonare la chitarra per poi passare al basso elettrico verso i quattordici anni, suonando con diversi gruppi locali. A diciotto anni avviene l’incontro con il Jazz, determinante per le scelte future.
Aldo passa così al contrabbasso e comincia a frequentare l’ambiente torinese inserendosi in progetti musicali quali Combo Jazz,Gianni Negro Trio, Alfredo Ponissi Quartet. Nello stesso periodo ha la possibilità di avere alcune esperienze con musicisti americani di passaggio a Torino. Sempre in quegli anni collabora con la cantante napoletana Raffaella De Vita ed entra a far parte del rinato gruppo storico degli Area 2,con Giulio Capiozzo,Andrea Allione, Emanuele Cisi e Emanuele Ruffinengo. Nell’89 partecipa al Premio Tenco di Sanremo con il gruppo Xaxexo Funk, per il quale è autore anche di molte composizioni. La sua passione per la composizione lo porta in seguito a istituire altre formazioni come leader o co-leader: il Mella & Allione Quartetto, assieme ad Andrea Ayassot e Enzo Zirilli,con cui svolge una importante attività concertistica in Italia e la Archetiporchestra, una Big Band da lui diretta. Negli anni 90 collabora con molti altri musicisti quali Dave Douglas, Stanley Jordan, Lee Konitz, Gene Bertoncini, Steve Berstein…
Nello stesso periodo suona in tournè con Fabio Concato e incontra la cantante Rossana Casale con cui continua a collaborare. Con Rossana incide molti CD, fra i quali Riflessi, anche in veste di arrangiatore. L’incontro più importante arriva nel 1996 quando entra a far parte del Quartetto di Franco D’Andrea con cui suona nei più importanti festival italiani e si esibisce anche in Australia, Indonesia, Spagna e Croazia.Con lo stesso incide 10 lavori discografici fra i quali Traditions and Clusters , vincitore del premio Arrigo Polillo  indetto dalla rivista Musica Jazz, come miglior disco italiano del 2012. Già nel 2011 il Quartetto si era confermato miglior formazione dell’anno . Sempre in questo periodo vince il premio Recanati con un progetto pensato assieme ad Andrea Ayassot. Attualmente è leader di Animalunga , un trio con fisarmonica e pianoforte che ha all’attivo due lavori discografici.
Negli ultimi dieci anni ha svolto anche attività di fonico presso il suo Acoustic Sound Studio, dove ha registrato molti lavori discografici tra cui: Dancing Structures e Sorapis di Franco D’andrea, Billie Holiday in me di Rossana Casale, Claudio Rocchi, Luca Cosi, Lalo Conversano. Nello stesso studio ha curato il mastering di molti lavori discografici registrati dal vivo dal Quartetto e dal Sestetto di Franco D’Andrea.
www.mellaaldo.com

GIGI BIOLCATI  inizia l’attività musicale a dodici anni suonando nelle balere e nelle discoteche. L’incontro con il Maestro Enrico Lucchini, con il quale si forma a partire dal 1994, lo influenza notevolmente sia nello studio del jazz, sia  nella ricerca della propria identità musicale.
Collabora poi per alcuni anni con Cristiano De Andrè e con Aida Cooper, poi fa parte, per un breve periodo, dell’orchestra sinfonica di Torino e Ivrea. Successivamente si unisce al gruppo di percussionisti Afro che accompagna il danzatore beninese Koffi Koko. Dopo questa collaborazione cresce in lui sempre di più il desiderio di assimilare e trasformare gli stimoli offerti dai differenti linguaggi musicali. Si reca più volte in Africa alla ricerca delle radici del ritmo, viaggi che gli permettono di confrontare i ritmi africani con quelli europei, asiatici e delle tradizioni americane. Seguire questo percorso lo aiuta tanto a chiarire la relazione che esiste tra corpo, inconscio ed energie dell’individuo, quanto a mettere a punto un suo stile personale.
Nella sua musica si concentra particolarmente su ciò che potrebbe essere definita come l’essenza fondamentale della comunicazione: il controllo del suono, l’interazione con gli altri musicisti, la fiducia e consapevolezza reciproche, necessarie per ricreare quel magico rituale che è un concerto.
Tra le variegate collaborazioni, da ricordare i due CD Meltemi (2006) e Near Gale con Alboran trio per l’etichetta tedesca ACT, i due CD Marea (2002) e Trés (2004) con il trio del chitarrista Pino Russo assieme a Massimo Camarca, i due CD Walk (2003) e Live in Nottingham (2005) con FamilyStyleBand.
Inoltre, in ambito folk le collaborazioni con Riccardo Tesi, con l’arpista tedesca Uschi Laar; con Paul James, Jean Blanchard, Carlos Beceiro, Maurizio Martinotti e Lucilla Galeazzi nell’allestimento di Il viaggio di Sigerico, spettacolo musicale diretto dalla Banda Osiris; con i gruppi Scarp (Inghilterra), Renat (Francia), EveningStar (sestetto multinazionale europeo), Pau i treva (gruppo che raduna musicisti piemontesi, occitani, catalani e valenciani), Tendachent (Italia) e La Vijà (gruppo ufficiale della regione Piemonte).

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