8 maggio: DOZZAJ OFF: Improplayers

Domenica 8 Maggio 2011 – ore 21
DOZZAJ2O11/Off “New Talent”
IMPROPLAYERS
“SUONI INAUDITI NEL CINEMA MUTO”
Sonorizzazione di:
- Film di S. Beckett del 1965 Regia di Alan Schneider
- La Coquille et le Clergyman di Germaine Dulac del 1928

“La prassi dell’improvvisazione è un percorso straordinariamente utile per qualsiasi strumentista: lo arricchisce da un punto di vista emotivo, psicologico, spirituale e tecnico. L’improvvisazione come mezzo espressivo, come canale privilegiato e diretto tra il compositore-interprete e l’oggetto musicale, risulta fondamentale e decisivo per quel musicista che vuole esprimere il sé attraverso la musica. La prassi dell’improvvisazione va intesa come lo sviluppo di un metodo di lavoro quotidiano di pratica strumentale atta a stabilire un rapporto simultaneo tra pensiero e azione e cercare di definire, su un piano più psicologico, una distinzione interiore tra essenza e personalità. Operare in questo senso permette di espandere e sviluppare le tecniche diverse già assunte portandole da uno stato di conoscenza ad uno di consapevolezza e favorendo la necessità di scoprirne o inventarne di nuove, stabilendo una relazione armoniosa tra esse e la (le) propria(e) personalità, creando una relazione di significato diretto tra urgenza espressiva e tecnica esecutivo/compositiva.

Soprattutto ricrea i presupposti per il raggiungimento e l’affermazione di un’identità musicale: il peggior nemico della musica è il musicista che non è identificato in e con ciò che suona; è inimmaginabile un musicista che non abbia ricostruito il percorso di rivelazione-comunicazione con e della propria individualità, risolto nodi profondi del significato e raggiunto una maturità emotiva coincidente con una naturale, consequenziale intensità emotiva… La ricerca attraverso l’improvvisazione è uno straordinario strumento che si offre ad essere sperimentato sia in contesti tradizionali, su materiale preesistente, sia su contesti informali, tabula rasa di totale estemporaneità. Per diminuire quella percentuale di casualità che spesso influisce sulla qualità musicale oggettiva, è fondamentale una rigorosa disciplina, dirigendo gran parte della concentrazione nell’approfondimento di ciascun parametro musicale specifico: il suono, la melodia il ritmo e l’armonia… L’uomo ha un corpo, un cuore, una voce, dei sentimenti, un’intelligenza e il suo corpo è materia, lo possiamo toccare. E la musica? Proviamo a darle un’immagine, a disegnarla, a toccare nuovi percorsi di studio scavando attraverso la prassi improvvisativa fino alle sue fonti pure, focalizzandone gli ingredienti primari, i parametri costituenti: la sua materia”. (Stefano Battaglia)

Gli Improplayers sono:

Massimo Zaniboni – sax
Filippo Feletti – batteria
Michele Griesi – fisarmonica
Maurizio Lesmi – sax
Federica Maglioni – fagotto
Nicola Nanni – chitarra, effetti
Alessandro Petrillo – chitarra, effetti
Daniel Remondini – basso
Adriano Rugiadi – basso
Silvia Trezza – voce
Pier Marco Turchetti – pianoforte

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