9 aprile: DOZZAJ: Bassoprofilo Trio

Sabato 9 Aprile 2011 – ore 21,30 – Teatro Comunale di Dozza
DOZZAJ2O11 – IX Dozza Jazz Festival
BASSOPROFILO TRIO
feat. Giovanni Tommaso, Gabriele Mirabassi, Simone Zanchini
Giovanni Tommaso – contrabbasso
Gabriele Mirabassi – clarinetto
Simone Zanchini – fisarmonica

Mai nome di un gruppo musicale fu più ironico, perché mettendo assieme Tommaso, Mirabassi e Zanchini a tutto ci si può trovare di fronte fuorché a della musica di ‘bassoprofilo’. In oltre 50 anni di carriera, Giovanni Tommaso ha vissuto tutte le stagioni del jazz italiano moderno, lasciando impronte indelebili col suo contrabbasso, a partire dal celebre Quartetto di Lucca all’exploit jazz-rock con i Perigeo. Nel mezzo, una sequenza di collaborazioni con la crema del jazz americano (Chet Baker, Dexter Gordon, Johnny Griffin, Art Farmer…) e della musica popolare italiana (Mina, Morandi, Dalla, Cocciante, Rino Gaetano, Anna Oxa…). Tommaso è un artista aperto all’insolito, sempre a suo agio negli incroci tra il linguaggio jazzistico classico e gli spunti provenienti dalle musiche contemporanee, anche pop-rock. Pure Mirabassi si muove con funambolica agilità tra registri musicali diversi: dal colto al popolare, dal folklorico al cantautorato. Celebri in particolare sono le sue collaborazioni con Guinga, Gianmaria Testa, Mario Brunello.
Zanchini, col suo spirito musicale eversivo e imprevedibile, capace della più suadente melodia come della più graffiante improvvisazione, allarga ulteriormente la palette espressiva del trio.

Giovanni Tommaso, contrabbassista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra, Giovanni Tommaso nasce a Lucca il 20 gennaio del 1941. È considerato uno dei migliori contrabbassisti d’Europa. Inizia la sua attività jazzistica nel 1957 con il gruppo Quartetto di Lucca soggiornando a lungo a New York tra il ’59 e il ’60. Si trasferisce a Roma nel 1967, dove proprio in quegli anni molti musicisti provenienti dall’Africa, Europa e Stati Uniti facevano esperimenti di jazz d’avanguardia, con Steve Lacy a capo di questa corrente. Nel 1971 forma il gruppo Perigeo che guida fino al 1977, realizzando cinque album e svolgendo un’ attività intensissima in tutto il mondo, anche al fianco di prestigiosi gruppi come Weather Report e Mahavishnu. Scrive numerose colonne sonore per il cinema e per la televisione (telefilm e film dedicati al cinema muto). E’ stato titolare della cattedra di musica jazz presso il Conservatorio di Perugia. Dal 1986 dirige i seminari di Umbria Jazz Clinics in gemellaggio con il Berklee College of Music. Può essere considerato un talent scout, infatti nel Quintetto che dirige da molti anni hanno fatto parte alcuni tra i migliori jazzisti italiani tra cui Massimo Urbani, Paolo Fresu, Flavio Boltro, Danilo Rea, Roberto Gatto. A 30 anni dallo scioglimento del Perigeo, storico gruppo che ha segnato la storia musicale del nostro paese, Giovanni Tommaso rilancia quell’esperienza creando Apogeo con Daniele Scannapieco al sassofono, Bebo Ferra alla chitarra, il giovane e talentuoso pianista Claudio Filippini ed il batterista americano Anthony Pinciotti. Durante la sua carriera ha avuto il privilegio di suonare al fianco di grandi maestri come Sonny Rollins, Dexter Gordon, Gil Evans, Mary Lou Williams, Don Byas, Joe Henderson, Gerry Mulligan, Chet Baker, Johnny Griffin, Art Farmer, Barney Kessel, Frank Rosolino, Conte Candoli, Hampton Hawes, Max Roach, Kenny Clarke, Mal Waldron, Tony Scott, George Coleman, Steve Lacy, Gato Barbieri e di musicisti europei come George Gruntz, Daniel Humair, Franco Ambrosetti, Renè Thomas, Bobby Jaspar. Anche nel campo della musica pop vanta un curriculum considerevole sia come produttore che come arrangiatore. Ricordiamo tra tutti gli album realizzati: Riccardo Cocciante “A mano a mano” e “Cervo a primavera”, Mina “Finalmente ho conosciuto il Conte Dracula”, Gianni Morandi “Morandi”, Rino Gaetano “E io ci sto”, Ivan Graziani “Viaggi e intemperie”, Anna Oxa “Controllo totale”, Lucio Dalla “Alice”, Sammy Davis Jr. “European Tour” ed una rilettura jazzistica di canzoni famose interpretate da noti cantanti quali: Antonacci, Arbore, Cocciante, Dalla, Gil, Mango, Mannoia, Morandi, Paoli, Ron e Telesforo, pubblicato dalla BMG con il titolo “Strane Stelle Strane”.

DISCOGRAFIA: - Gato Barbieri “Last tango in Paris” (United Artist)
- Quintetto di Lucca (RCA) - M. Waldron, G. Tommaso, P. Pignatelli, J. Griffin (Horo)
- Perigeo (6 album) (RCA) - Frank Rosolino and Conte Candoli (RCA)
- Giovanni Tommaso Quintet “Via G.T.” (Red Records) - Enrico Rava (ECM)
- Giovanni Tommaso Quintet “To Chet” (Red Records) - Kay Winding (Edipan)
- Giovanni Tommaso Quintet “Over the ocean” (Red Records) - Barney Kessel (RCA)
- Giovanni Tommaso Quintet “Strane stelle strane” (BMG) - Max Roach with Steve Lacy (Japanese release)
- Chet Baker & Ennio Morricone (RCA) - Enrico Rava “String Band” (Soul Note)
- John Lewis “A milanese story” (Atlantic) - D’Andrea, Tommaso, Gatto “Kick off” (Red Records)
- Lee Konitz, E. Rava, F. D’Andrea, G. Tommaso, G. Munari “Stereokonitz” (RCA) - D’Andrea, Tommaso, Gatto “Airegin” (Red Records)

Gabriele Mirabassi, e’ uno dei massimi virtuosi odierni del clarinetto a livello internazionale. Ha conseguito il diploma al conservatorio di Perugia in clarinetto con il massimo dei voti e la lode. La sua formazione musicale per i primi anni ha riguardato le tecniche esecutive peculiari della musica contemporanea, vantando collaborazioni con “bacchette” prestigiose tra cui Gunther Schuller, John Cage, Luis Andriessen. Parallelamente ha cominciato a lavorare professionalmente in ambito jazzistico, attività che, a partire dall’incisione di Coloriage (1991), in duo col fisarmonicista Richard Galliano, è diventata mano a mano sempre più consistente fino a diventare esclusiva. In duo con Stefano Battaglia incide Fiabe, con Riccardo Zegna Piccolo Valzer, con Sergio Assad Velho Retrato ed è protagonista del progetto musicale Cambaluc. Nel 1996 vince il Top Jazz nella categoria “miglior nuovo talento”. Nel 2000 a “Umbria Jazz” presenta insieme a Luciano Biondini, Michel Godard e Francesco D’Auria il progetto Lo Stortino. Lo Stortino riceve consensi di critica e di pubblico sia in Italia che all’estero. Nel progetto si rileva una particolare attenzione per le variegate architetture compositive che attingono soprattutto alla tradizione popolare e alla musica colta europea e i solisti offrono interventi di alto profilo nell’ambito di un discorso musicale fortemente suggestivo ed evocativo. Tra i dischi successivi si segnalano 1 a 0 (Egea), lavoro incentrato sullo choro brasiliano, e i più recenti Latakia Blend con Luciano Biondini e Michel Godard (Enja) e Fuori le mura (Egea) realizzato in duo con Luciano Biondini. Le attuali collaborazioni con il gruppo di Rabih Abou-Khalil, la partecipazione al progetto Castel del Monte II di Michel Godard e ai due progetti di Battista Lena (Banda Sonora e I cosmonauti russi), il trio con Enrico Pieranunzi e Marc Johnson, il progetto “Rugantino” di Roberto Gatto e numerose altre sono solo le ultime attività di un artista che vanta partecipazioni nei più importanti festival in Italia e all’estero. Diverse le collaborazioni importanti, tra le ultime da segnalare quella accanto a Gianmaria Testa e Mario Brunello nel progetto artistico “Per Altri Sentieri” e quella di “Attraverso”, spettacolo realizzato al Festival della Letteratura di Mantova  per Produzioni Fuorivia con Erri De Luca, Marco Paolini, Mario Brunello e Gianmaria Testa.

Simone Zanchini, fisarmonicista tra i più interessanti e innovativi del panorama internazionale, la sua ricerca si muove tra i confini della musica contemporanea, acustica ed elettronica, sperimentazione sonora, contaminazioni extracolte… sfociando in un personalissimo approccio alla materia improvvisativa. Diplomato con lode in fisarmonica classica al Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro, con il maestro Sergio Scappini. Strumentista eclettico, esercita un’intensa attività concertistica con gruppi di svariata estrazione musicale (improvvisazione, musica contemporanea, jazz, classica). Ha suonato in numerosi festival e rassegne in Italia (Clusone Jazz, Umbria Jazz, Tivoli Jazz, Time in Jazz -Berchidda, Sant’Anna Arresi, Barga Jazz, Mara Jazz, Jazz in’it -Vignola, Ravenna Festival, Rossini Opera Festival, Siena Jazz, Rumori Mediterranei -Roccella Jonica,…) e nei più importanti festival internazionali (Francia, Austria, Germania, Inghilterra, Olanda, Svezia, Danimarca, Finlandia, Slovenia, Croazia, Macedonia, Spagna, Inghilterra, Russia, Tunisia, Libano, India, Giappone ecc.).
Vanta collaborazioni con molti musicisti di fama internazionale: Thomas Clausen, Gianluigi Trovesi, Javier Girotto, Marco Tamburini, Massimo Manzi, Tamara Obrovac, Krunoslav Levacic, Vasko Atanasovski, Paolo Fresu, Antonello Salis, Han Bennink, Art Van Damme, Bruno Tommaso, Ettore Fioravanti, Mario Marzi, Stefano De Bonis, Michele Rabbia, Giovanni Maier, Andrea Dulbecco, Frank Marocco, Bill Evans, Adam Nussbaum. Collabora stabilmente con i Solisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, con cui compie regolarmente tournee in ogni parte del mondo. Ha costituito un originalissimo trio di improvvisazione estemporanea con Antonello Salis ed Han Bennink col quale si è esibito in alcuni tra i più importanti festival europei di tendenza. Attualmente sta portando avanti due nuovi progetti: Elettrotico Quintet (G. Falzone, M. Ottolini, A. Alessi, C. Calcagnile), in cui confluiscono i suoi interessi per la musica contemporanea e di improvvisazione; e il quintetto “…fuga per Art” che rivisita in chiave personale, ed omaggia, uno dei massimi esponenti viventi della fisarmonica jazz: Art Van Damme. Recentemente, ha inciso un Cd dal titolo “Meglio Solo” nel quale sperimenta le possibilità timbriche del suo strumento anche attraverso l’uso di una particolare fisarmonica midi, live-electronics e laptop.
Insegna fisarmonica jazz presso il dipartimento jazz del conservatorio Gioacchino Rossini di Pesaro.

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