30 aprile – 28 maggio: Thank you Bob, mostra fotografica

Da Sabato 30 Aprile a Sabato 28 Maggio - Sale Espositive della Rocca di Dozza
THANK YOU BOB
Mostra fotografica dedicata a Bob Dylan
a cura di Corrado Gambi e Mauro Casadio Farolfi

“Thank you Bob” progetto/tributo dedicato al 70° compleanno di Bob Dylan
Inaugurazione ore 11.00 – Rocca di Dozza

I TEMPI STANNO CAMBIANDO
di Mauro Casadio Farolfi e Corrado Gambi

Una voce gracchiante, acida, fuori da ogni schema, da folksinger del Far West, come il suo amico e idolo musicale Woody Guthrie. Nel gennaio 1961 Bob Dylan si recò al Greystone Hospital nel New Jersey per rendergli omaggio poco prima della sua scomparsa: Guthrie fu una vera rivelazione ed ebbe su Dylan e le sue prime composizioni una grande influenza. “Potevi sentire continuamente le sue canzoni e allo stesso tempo viverle” disse il menestrello di Duluth a proposito del suo maestro. Un assemblaggio fra musica e vita, musica e strada, perennemente on the road, come ci insegna la cultura americana di quei tempi.

Robert Allen Zimmerman, per tutti Bob Dylan in onore del poeta Dylan Thomas, nasce il 24 maggio 1941 a Duluth nel Minnesota. Si esibisce per la prima volta nella primavera del ’61 in alcuni club di New York e fu subito un shok, per quel timbro vocale strano, sgraziato ma per tanti affascinante. La sua voce magnetica, come le parole delle sue canzoni d’amore e di protesta, un linguaggio poetico che, ascoltato e non subito letto, ha prodotto ammirazione in tutto il mondo e lungo almeno tre generazioni.

Voce, testi e volto sono tutt’uno anche in questa mostra, dove si può vedere il Dylan dai primi anni sessanta a oggi. Nelle foto l’evoluzione del poeta candidato al Nobel per la letteratura, nato da una famiglia ebrea e che conosceva bene la Bibbia (infatti molti suoi testi hanno riferimenti biblici).
Forse anche per questo nel settembre del 1997 a Bologna, Papa Giovanni Paolo II lo chiama a cantare una delle canzoni più famose: Blowing in the wind. Insieme a Bob e ai 400.000 presenti intona la canzone-inno di un’intera generazione. “How many roads must a man walk down before you can call him a man”.
E ancora “la risposta soffia nel vento…”.
A noi piace ricordare Dylan, nel suo 70° compleanno, con Thank you Bob: eventi che si svolgeranno a Dozza e Imola, un tributo di canzoni, spettacoli teatrali, lettura di testi, foto e altro ancora, perchè Dylan più di altri ha saputo interpretare in questi cinquant’anni le inquietudini sociali di milioni di persone in tutto il mondo ma anche le tensioni individuali, le aspirazioni di una ricerca della Verità che troviamo spesso nelle oltre mille canzoni-poesie.
Anche per questo ringraziamo Bob Dylan per il bel regalo che ci ha donato in questi decenni.
Con la sua chitarra acustica o elettrica, con le sue conversioni religiose o le sue frecce rivoluzionarie, ma sempre con quell’atteggiamento saggio e ironico di sapersi mettere perennemente in gioco. E noi pronti ad ascoltarlo e cercare nell’ “another side” nostro e di Bob le parole “Come gather ’round people… for the times they are a-changin”.

Signori e signori, i tempi stanno cambiando e ora: Thank you Bob.

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