25 marzo | Mani nere: la marmaglia d’Europa

Domenica 25 Marzo 2012 – ore 16
DOZZATEATRORAGAZZI – IVª Rassegna di Teatro Ragazzi
Istituto Comprensivo di Dozza e Castel Guelfo

MANI NERE: LA MARMAGLIA D’EUROPA
con: Andrea Albertini, Maria Ambrosino, Simone Bacchilega, Francesco Bàmbina, Jessica Bureau, Simone Caradossi, Bartolomeo Castagna, Matteo Cavalli, Giorgia Conti, Ruben Gigante, Valentina Iacopini, Enes Mamuti, Lorenzo Roda, Benedetta Strazzari
alunni delle classi Iª/IIª/IIIª A – Iª/IIª/IIIª B – IIª C, Scuola Secondaria di Primo Grado “A. Moro” di Toscanella di Dozza
coordinamento e regia: Corrado Gambi

L’emigrazione di un popolo è sempre la storia di una mole impressionante di storie. Storie di sconosciuti, di volti che il tempo spesso ha dimenticato, ma di uomini e donne che sono, nella loro pelle, il Paese che lasciano. L’Italia ha la sua bella forma a stivale ma il piede siamo noi, il piede sono stati i nostri parenti lontani che scalzarono lo stivale e s’incamminarono verso paesi stranieri, per lasciarsi dietro miseria, per cercare una vita altrove.
C’è una memoria che non andrebbe fatta ingiallire, come le foto che testimoniano le trasmigrazioni oceaniche, ed è quella della nostra cattiva immagine d’italiani. Da ricordare non perché motivo di vanto, ovviamente, ma perché dolorosa e quindi capace di scuotere qualcosa oggi nel profondo delle nostre coscienze. Noi italiani siamo stati considerati la marmaglia d’Europa. In ventisette milioni ce ne andammo in soltanto un secolo, dal 1876 al 1976, e la fama che ci portammo dietro, insieme alla fame, era quella di brutta gente… Brutti, sporchi, cattivi, criminali…
… E oggi?… Siamo sicuri che quelli che chiamiamo brutti, sporchi, cattivi e criminali, siano tanto diversi da quello che eravamo noi?… Chi sono “gli italiani” di oggi?… Siamo sicuri che le cose sono così cambiate?… La memoria di “ciò che è stato”, è quella cosa che permette il futuro di “ciò che sarà”… Faremmo bene ad averlo sempre presente!…

“… nella stessa stanza trovai scimmie, bambini, uomini e donne, con organetti e stampi di gesso, tutti ammucchiati insieme… Un caos di suoni e una combinazione di odori derivanti da aglio, scimmie e dalle persone più sporche. Erano, senza eccezione, la popolazione più sozza che avessi incontrato.”
(Descrizione del quartiere italiano di Charles Loring Brace in “The Dangerous Classes of New York”, 1872)

Per il quarto anno consecutivo il Teatro Comunale di Dozza ospita una rassegna di teatro per ragazzi, scaturita dalla collaborazione tra importanti realtà socio-culturali e formative del territorio: la Compagnia Teatrale della Luna Crescente e l’Istituto Comprensivo di Dozza Imolese e Castel Guelfo. La rassegna, proposta da un Teatro Comunale, esprime la volontà di educare e formare il pubblico teatrale e di promuovere i linguaggi e le potenzialità del teatro. Si tratta di un progetto di teatro per i ragazzi fatto anche dai ragazzi, costituito da un’offerta “mista” di spettacoli di compagnie professionali, e spettacoli nati da laboratori teatrali specifici realizzati nelle scuole. L’antica magia del teatro e dell’attore che, dal vivo, “narra” e si esibisce, si confermano speciale opportunità in un tempo in cui i giovani e anche i giovanissimi, oltre agli adulti,  sono troppo spesso fruitori quasi esclusivi di prodotti “in video”. Il teatro affascina, evoca, rappresenta o re-inventa la realtà che ci circonda. È una magia che conta, per riuscire, sulla disponibilità ad illudersi, a lavorare di fantasia, a condividere una finzione. Una magia potente che può incantare o emozionare anche con piccolissimi effetti, con un tono della voce, un silenzio, il gioco di un’ombra o con un foglio di carta…  In questa rassegna, ancora una volta, la pratica diretta di laboratorio viene strettamente legata ai momenti di spettacolo. Alcuni ragazzi si fanno attori e spettatori, in un’esperienza che permette loro di esprimersi, socializzare, comunicare attraverso i linguaggi del teatro e li arricchisce di strumenti critico-analitici rendendoli pubblico più consapevole. Gli spettacoli in cartellone, anche in questa edizione, sono proposti al pomeriggio ad un pubblico misto di ragazzi ed adulti assieme e alla mattina per un pubblico di ragazzi delle scuole.

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