1 aprile | Vocione & John De Leo e Fabrizio Puglisi duo

Domenica 1 Aprile 2012 ore 21
Teatro Comunale di Dozza (BO)
DOZZAJ2O12 – X Dozza Jazz Festival

“VOCIONE: Musica per Voce, Trombone e Cianfrusaglie”
Marta Raviglia – voce
Tony Cattano – trombone

JOHN DE LEO & FABRIZIO PUGLISI DUO
John De Leo – voce
Fabrizio Puglisi – pianoforte
Produzione Originale

Duetti nel segno della voce. Quello creato da Marta Raviglia e Tony Cattano è particolarmente atipico, visto che a sostenere il canto ci sarà un trombone. E la scelta dei due musicisti è difatti votata al tuffo nell’ignoto, al gusto per la più spericolata avventura nei territori della musica improvvisata. Lo spunto iniziale alle curiose e imprevedibili esplorazioni del duo verrà da composizioni originali ma anche da standard jazzistici, melodie brasiliane, spiritual, ballate rinascimentali, arie barocche.
Più classico è l’accostamento della voce col pianoforte. Ma di classico c’è poco da attendersi da due creativi come John De Leo e Fabrizio Puglisi: musicisti legati da una conoscenza di lunga data, hanno avuto modo di improvvisare assieme in numerose occasioni. Questa è però la prima volta che capita loro di esibirsi come duo. La voce di John De Leo si è imposta con le sue mille metamorfosi timbriche nei territori del rock, del jazz, della musica contemporanea. Dopo l’uscita dai Quintorigo (da lui co-fondati nel 1992), De Leo ha offerto la sua voce a numerose produzioni teatrali e ha frequentato il jazz al fianco di Enrico Rava, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Gianluca Petrella, Gianluigi Trovesi, Stefano Bollani, Danilo Rea, Rita Marcotulli, Roberto Gatto…
Fabrizio Puglisi ha assorbito l’indole jazzistica particolarmente libera di Amsterdam, città nella quale ha a lungo risieduto. Suoi compagni di palcoscenico sono stati Tristan Honsinger, Han Bennink, Ernst Glerum, Sean Bergin, Ernst Reijseger e anche, allontanandoci dall’Olanda, Lester Bowie, Don Moye, David Murray, Hamid Drake, John Zorn, Steve Lacy, Don Byron, Butch Morris, William Parker, Kenny Wheeler, George Russell, Dave Liebman, Enrico Rava. Insomma, quanto di meglio nel campo del jazz dal profilo più modernista.

Vocione è un duo atipico. Due sono gli strumenti e molte le difficoltà nel confrontarsi con una formazione, quella voce e trombone, in cui il rigore esecutivo e la disciplina dovrebbero prendere il sopravvento in modo da sormontare gli ostacoli che si presentano e aggirare il pericolo. I protagonisti di questa avventura però, hanno sviluppato un certo gusto per tutto ciò che è incerto e rischioso, per tutto ciò che conduce incontro all’ignoto. E, dunque, VOCIONE è un duo spericolato in cui la voce di Marta Raviglia e il trombone di Tony Cattano si confrontano su un imprevedibile terreno di gioco. È la musica, di volta in volta, a suggerire strategie.
Nel repertorio del duo alle composizioni di Tony e Marta, si aggiungono brani presi in prestito dalla tradizione jazzistica e da quella brasiliana, spirituals, ballate rinascimentali, arie barocche e molto altro ancora: il tutto condito con disincanto e ironia. Si fa sentire questo VOCIONE e non teme le lamentele dei vicini.
VOCIONE si è potuto ascoltare in importanti rassegne e festival. Il primo disco del duo è stato pubblicato dall’etichetta Monk Records, ha avuto ottime recensioni ed un’importante riconoscimento, il Jazzit Award 2010. (www.myspace.com/vocione)

John De Leo e Fabrizio Puglisi sono due musicisti “lenti”. Da tanto tempo si incontrano, suonano, improvvisano, si avventurano nei
territori dell’uno e dell’altro, cercano soluzioni, le trovano e poi, perennemente insoddisfatti, rimettono tutto in discussione. Non amano i tempi compressi delle produzioni e del marketing, la superficialità della comunicazione virtuale, ma,  come anime in pena, si danno un gran da fare alla ricerca di significati nuovi da dare alle cose. Poi, per fortuna, vengono invitati da Dozza Jazz per dare forma alla loro collaborazione e per stimolare un processo altrimenti destinato ad avere tempi geologici di realizzazione. Il risultato è che l’1 aprile rappresenta la prima uscita assoluta di un duo ricco di prospettive ma già frutto di un grande lavoro di ricerca, un “pesce d’aprile” uscito da un sogno per diventare una indubitabile realtà.

John De Leo, cantante, compositore, performer.
Ha collaborato con: Rita Marcotulli, Teresa De Sio e Metissage, Ambrogio Sparagna, Paolo Damiani, Stefano Benni, Banco del Mutuo Soccorso, Carlo Lucarelli, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Danilo Rea, Furio Di Castri, Roberto Gatto, Alterego e Louis Andriessen, Nguyen Le, GianLuigi Trovesi, Franco Battiato, Enrico Rava, Carmen Consoli, Mederic Collignon, Ivano Fossati, Antonello Salis, Gianluca Petrella, Alessandro Bergonzoni, Maurizio Gianmarco, Fabrizio Bosso, Trilok Gurtu.
Con Quintorigo ha partecipato ai Festival di San Remo ’99 e 2001 vincendo un Premio della Critica e due Premi come miglior Arrangiamento, e Premio Tenco ’99.
Il CD di John De Leo “Vago Svanendo” (Carosello 2008) prodotto da Adele Di Palma, ha vinto Premio della Critica di “Musica & Dischi”.

Fabrizio Puglisi pianista e compositore. Nel 1987 si iscrive al DAMS di Bologna, città in cui risiede, laureandosi con lode nel ’95 con una tesi su Cecil Taylor. Dal 1997 al 2003 si è stabilito per lunghi periodi ad Amsterdam, dove collabora con alcuni musicisti della scena olandese tra cui Tristan Honsinger, Han Bennink, Ernst Glerum, Ab Baars, Sean Bergin, Ernst Reijseger, Tobias Delius. La big band olandese Tetzepi gli ha commissionato tre brani (“Tricofobia”, “Il Satiro” e “Survivors of the 00 age”) che sono stati eseguiti in Olanda, Danimarca, Belgio e Germania ed incisi nei cd “Crush” e “Seed”.  Ha collaborato tra gli altri con: Louis Sclavis, Lester Bowie, Don Moye, David Murray, Hamid Drake, John Zorn, Steve Lacy, Don Byron, Butch Morris, William Parker, Kenny Wheeler, Enrico Rava, George Russell, Dave Liebman, Ronnie Cuber, Michel Godard, Deus Ex Machina, Roy Paci, Alvin Curran, Mark Dresser, Gunter “Baby” Sommer, Paolo Fresu, Steve Grossman, Cristina Zavalloni, Gianluca Petrella, Italian Instabile Orchestra, Keith Tippett, Mattias Schubert, Alfio Antico. Fabrizio ha suonato in festival negli Stati Uniti, in Canada, Spagna, Germania, Norvegia, Francia, Olanda, Belgio, Slovenia, Turchia, Senegal ed in Messico. E´ membro del Collettivo Bassesfere, associazione per lo sviluppo e la diffusione della musica improvvisata e di ricerca. Dal 1998 tiene laboratori di musica d´insieme presso la Scuola Popolare di Musica “Ivan Illich” di Bologna. Dal 2005 insegna pianoforte nel corso di “Musica Jazz” del Conservatorio “G.B.Martini” di Bologna.

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