Sabato 2 aprile 2016 “Improvviso Singolare: un secolo di jazz”

SABATO 2 APRILE – DozzaJ2016 – XIV edizione – ore 17.30 -
Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna:
Crossroads – jazz e altro in Emilia-Romagna, presenta:
Presentazione del libro:

“Improvviso Singolare: un secolo di jazz”

di Claudio Sessa (Ed. Il Saggiatore, 2015)
Parteciperanno: Claudio Sessa, Libero Farnè

Per Claudio Sessa raccontare «le età del jazz» è una vera e propria missione. Improvviso singolare amplia l’esplorazione iniziata con Le età del jazz. I contemporanei, la prima approfondita ricognizione della sfaccettata scena dei nostri giorni. Ora Sessa ci accompagna tra le stagioni, i protagonisti, i capolavori e le innovazioni di un intero secolo di jazz.
Per sua natura inclusiva e pluridimensionale, questa musica tende a sfuggire a ogni classificazione. Ma la forza e l’originalità del jazz risiedono proprio nella sua capacità di trasformazione e di sintesi: individualismo e ricerca collettiva, tradizioni e sperimentazioni, spontaneità e dimensione industriale convivono in un’arte sempre alle soglie del paradosso. Per questa duttilità il jazz rappresenta forse la metafora artistica più precisa e sofisticata della società in cui oggi siamo immersi: fondendo il pensiero musicale africano e quello europeo in terra americana, è diventato un linguaggio universale e ha modificato l’immaginario sonoro di tutto il pianeta. In questo libro Sessa rievoca i tanti sviluppi che il jazz ha vissuto nella sua storia – dallo stile New Orleans all’impetuosa scena newyorkese, dallo Swing al bebop, dal cool al free, fino alle avanguardie più recenti – aggiungendo alla ricostruzione storica e all’interpretazione critica la guida all’ascolto di quasi duecento brani emblematici di questo percorso. Un vivacissimo «raccontar la musica» che rifugge i tecnicismi, esaltando il ruolo dell’improvvisazione e il carisma di figure straordinarie (Armstrong, Morton, Ellington, Goodman, Holiday, Young, Gillespie, Parker, Monk, Davis, Coltrane, Coleman, Ayler, Jarrett, Braxton, Marsalis, Murray, Zorn e tanti altri protagonisti, noti e meno noti), ma anche fattori come l’importanza dell’equilibrio collettivo e la flessibilità delle strutture formali. Improvviso singolare è una panoramica completa e affascinante che risale alle origini del jazz e arriva fino alla contemporaneità, riuscendo con cristallina sensibilità a cogliere i fili conduttori di un genere sempre pronto a superare se stesso.

Claudio Sessa si occupa di jazz dalla metà degli anni Settanta. Scrive sul Corriere della Sera, cura trasmissioni radiofoniche e realizza corsi e conferenze. Sta scrivendo per Il Saggiatore un trittico sulla storia del jazz di cui sono già usciti due volumi, Le Età del jazz: i contemporanei e Improvviso Singolare: un secolo di jazz, e ha pubblicato altri due libri, su Eric Dolphy e su Gaetano Liguori. Dal 1997 al 2001 è stato direttore responsabile del mensile specializzato Musica Jazz e dal 2001 al 2009 ha insegnato storia del jazz al Conservatorio di Trieste; attualmente è docente al Conservatorio di Cuneo.

Claudio Sessa, nato a Milano nel 1955, si occupa di cronaca e storia del jazz dalla metà degli anni Settanta. Dal 1986 scrive di jazz per il “Corriere della Sera”; fra il 1997 e il 2001 è stato direttore responsabile del mensile specializzato Musica Jazz. Oltre a tenere seminari e conferenze ha al suo attivo una quarantennale attività radiofonica per varie emittenti fra le quali Radio Popolare, i tre canali Rai e la Radio Svizzera. L’editore Il Saggiatore sta pubblicando una sua storia del jazz in tre volumi, di cui sono già usciti Le Età del jazz: i contemporanei (2009) e Improvviso Singolare: un secolo di jazz (2015). Ha scritto anche Il marziano del jazz. Vita e musica di Eric Dolphy (Vanni 2006) e un libro-intervista con Gaetano Liguori, Un pianoforte contro (Selene 2003); è fra gli autori dei volumi collettivi Jazz ’78 (Bulzoni 1978), Miles Gloriosus. Tributo a Miles Davis, 1926-1991 (Backbeat 2003), Orchestre di improvvisazione (Phophonix 2003), Tender Warrior. L’eredità musicale di Eric Dolphy (Punta Giara 2005), William Claxton. Photography is Jazz for the eye (Blu Edizioni, Venezia 2007), Enrico Intra Intramood (Sinfonica Jazz, Milano 2008). Ha realizzato colonne sonore per il Teatro dell’Elfo di Milano, scritto programmi di sala e collaborato alla redazione di diverse enciclopedie specializzate. Nel 1989 ha girato, con il regista Marco Maccaferri, il film Una vita del jazz. Dal 2001 al 2009 ha insegnato Storia del jazz al Conservatorio Tartini di Trieste; attualmente è docente al Conservatorio Ghedini di Cuneo.

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