PROGETTO DI ATTIVITA’ PER LA SCUOLA PRIMARIA – 2012/2013
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Chi propone il progetto
Sono ideatori, promotori, organizzatori del progetto la COMPAGNIA TEATRALE DELLA LUNA CRESCENTE e il TEATRO COMUNALE DI DOZZA, con la direzione artistica di CORRADO GAMBI (regista, attore).
Idee, contenuti e tipologie di intervento
“Il Teatro che cresce a Scuola” è un progetto di teatro per i ragazzi, costruito sopra un’offerta “mista” di carattere laboratoriale e di spettacolo.
Siamo tutti testimoni consapevoli, ormai, delle modificazioni che l’uso, eccessivo, della televisione, specie nelle modalità introdotte dalla cosiddetta “televisione commerciale”, poi divenute spesso modalità-guida, ha apportato alla comunicazione in genere e, in particolare, ai codici espressivi e comportamentali, fino ad incidere nelle relazioni tra le persone, invadendo il linguaggio, i tempi e i modi delle conversazioni, la capacità di fare attenzione, di concentrarsi, di ascoltare, di accettare il silenzio.
Promuovere il teatro non è soltanto “un’operazione anacronistica di archeologia artistico-culturale” ma un progetto innovativo di recupero e di sviluppo delle potenzialità delle persone, singole o in gruppo. Sviluppo di capacità creative e logico-linguistiche, oltre che analitico-critiche. Quelle capacità che occorre affinare crescendo, per compiere quello sviluppo “corpo-pensiero-parola” che ci porta ad interpretare e rappresentare, davvero, la realtà in cui viviamo. Fare scoprire ai giovani e ai giovanissimi di oggi, ma anche agli adulti, quante potenzialità siano nascoste nel nostro corpo, nella nostra mente, nella nostra voce, con o senza l’uso delle parole, può stimolare una rivoluzione dello sguardo su di sé e sul mondo, dal momento che, normalmente, il nostro sguardo, i nostri desideri, le nostre aspirazioni, si concentrano su modelli, azioni e pensieri “pre-confezionati” e indotti da altri, di cui troppo spesso siamo solo fruitori o “ripetitori”, senza possibilità di nostre soggettive elaborazioni.
Gli spazi per un contributo personalizzato e originale si riducono sempre più drasticamente mentre invece schemi, semplificazioni, standardizzazioni di ogni genere, invadono ogni ambito, purtroppo anche quello formativo ed educativo.
Il teatro è magia… un piccolissimo effetto, un tono della voce, un silenzio, un piccolissimo rumore… una magia che conta sulla disponibilità ad illudersi, a lavorare di fantasia, a condividere una finzione, a “giocare” assieme.
Esistono, quindi, le valenze del teatro che “si fa” in laboratorio e quelle del teatro a cui “si assiste”.
Questo progetto è legato ad una volontà di educazione e formazione del pubblico teatrale (di oggi e di domani) e di una promozione culturale che passi anche attraverso la sperimentazione dei linguaggi e delle potenzialità del teatro, giocata e ri-cercata in laboratorio. Questa è la nostra “vocazione”: un teatro che “cresce”… che “aiuta a crescere”!
1) PROPOSTA DI LABORATORIO TEATRALE SECONDO VARIE TIPOLOGIE
Proponiamo un’idea laboratoriale, che tiene conto della vastissima esperienza (più che ventennale) della Compagnia nell’ambito degli interventi all’interno delle scuole di ogni ordine e grado. Si tratta della possibilità di offrire “moduli” secondo le seguenti tipologie:
a) laboratori espressivi
durata: 6-8 incontri di un’ora e mezza / due ore ciascuno.
Questo laboratorio è principalmente finalizzato al gioco teatrale sul tema delle EMOZIONI (rabbia, collera, paura, solitudine, solidarietà, coscienza di sé, consapevolezza…). Attraverso il gioco del teatro e con il supporto di altri materiali, i bambini sperimentano, attraverso la finzione e quindi in una situazione “protetta”, storie e situazioni dove poter giocare le proprie potenzialità, superare i propri limiti, scoprire e valorizzare sé stessi, alla ricerca di soluzioni e di un lieto fine, inevitabilmente connessi, questi ultimi, a pratiche di solidarietà, di empatia, di rispecchiamento. I docenti interessati possono contattare la Compagnia per maggiori informazioni e per la progettazione congiunta del laboratorio, in vista della richiesta di finanziamento tramite i fondi del “Diritto allo studio”;
b) laboratori finalizzati alla costruzione di una lettura animata collettiva
durata: 10-12 incontri di un’ora e mezza / due ore ciascuno;
c) laboratori di tecnica vocale e sull’uso della voce
durata: 10-12 incontri di un’ora e mezza / due ore ciascuno.
Questo laboratorio può dare anche la possibilità di produzione finale di un CD, in studio di registrazione;
d) laboratori finalizzati ad un allestimento
durata: 20-25 incontri di un’ora e mezza / due ore ciascuno.
Questo laboratorio prevede un appuntamento finale (spettacolo) a teatro, che potrà poi anche essere inserito all’interno della Rassegna DozzaTeatroRagazzi;
e) laboratori integrati con persone in situazione di handicap e non
Questa formula può essere contenuta all’interno dello svolgimento di un laboratorio che segue le tipologie sopra citate;
f) laboratori tematici in cui il mezzo teatrale è al servizio della didattica (storia, letteratura)
durata: 6 incontri di due ore, oppure 8 incontri di un’ora e mezza ciascuno.
Questa formula laboratoriale all’interno delle classi, è finalizzata alla veicolazione di temi legati all’insegnamento della Storia o della Letteratura. Per l’ambito della Storia, è svolta in collaborazione con il Laboratorio La.P.S.U.S. della Facoltà di Storia dell’Università Statale di Milano, e viene condotta “in team” da Corrado Gambi e dai componenti di La.P.S.U.S. in un’ottica di “maggiore fruibilità”, e supporto metodologico ai docenti, per quanto riguarda l’insegnamento della Storia, attraverso l’utilizzo dello “strumento – teatro” che… affascina, coinvolge, e fornisce ai ragazzi linguaggi nuovi.
[Il Laboratorio Progettuale degli Studenti Universitari di Storia (La.P.S.U.S.), attivo presso l'Università Statale di Milano già da alcuni anni, è nato per affrontare le nuove problematiche che lo studio della Storia pone agli storici, in un tempo in cui superficialità e disorientamento caratterizzano lo studio della società contemporanea. Vede la supervisione e il coordinamento dello storico Aldo Giannuli, ricercatore e docente di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano].
Anche per questo laboratorio, i docenti interessati possono contattare la Compagnia per maggiori informazioni e per la progettazione congiunta del laboratorio, in vista della richiesta di finanziamento tramite i fondi del “Diritto allo studio”;
g) laboratorio espressivo di teatro d’attore e teatro delle ombre
durata: 6-8 incontri di due ore ciascuno. Conduzione di Paola Camerone e Corrado Gambi.
L’ombra è un fenomeno fisico definibile in modo preciso, eppure nessun fenomeno fisico contiene in sé una così grande ricchezza semantica. L’ombra è un piccolo pezzo di buio che ci portiamo dietro. L’ombra cambia, si deforma, si trasforma… L’ombra crea, inventa, evoca… L’ombra appare, scompare e fugge… L’ombra nasconde e rivela. L’ombra dà voce alla parte sconosciuta di noi, percepita e non ancora rivelata, sollecitando la nascita di una molteplicità di emozioni spesso taciute, confuse o non riconosciute e si configura quindi come uno strumento prezioso per costruire percorsi laboratoriali dove il lavoro attorale si affianchi ad un percorso di ricerca sull’ombra e di produzione di teatro delle ombre.
Al termine del percorso si potrà arrivare poi, alla presentazione di un evento (spettacolo o rappresentazione a percorso) durante il quale i corpi dei ragazzi racconteranno accanto alle ombre prodotte dalle silhouettes.
… La vita è solo un’ombra che cammina…
(William Shakespeare)
h) corsi di aggiornamento per insegnanti
durata: 6-8 incontri di due ore ciascuno.
Tutti i laboratori possono riguardare gruppi classe o gruppi ad utenza mista, in orario scolastico o extra scolastico (o gruppi di adulti che devono essere “formati”, come ad esempio, insegnanti che vogliono specializzarsi).
2) PROPOSTA DI SPETTACOLO
Proponiamo alcuni spettacoli del repertorio della Compagnia Teatrale della Luna Crescente.
Il Teatro Comunale di Dozza ospiterà nell’inverno 2012/2013 la quinta rassegna di teatro ragazzi, come parte integrante della stagione teatrale. Gli spettacoli verranno presentati anche al mattino alle classi che ne faranno richiesta, sia presso il Teatro Comunale di Dozza, sia all’interno dei singoli istituti che ne faranno richiesta.
Tra i vari titoli che saranno presenti in rassegna, quelli rappresentati dalla Compagnia Teatrale della Luna Crescente, saranno:
-”NEL PAESE DEI MOSTRI SELVAGGI”, ispirato all’omonimo racconto di Maurice Sendak;
-“STIVALI A MONTE SOLE”, tratto dall’omonimo libro di Giulia Casarini;
-“PRESENZE/ASSENZE: VOCI E STORIE DELLA SHOAH”, tratto da materiali, testimonianze e documenti storici.
A seconda del numero di adesioni potranno essere organizzate due repliche degli spettacoli, nella stessa mattinata, una alle 9.00 e l’altra alle 10.30/11.00.
Spettacoli di Compagnia, in repertorio, proposti alle scuole
- PROPOSTA DI SPETTACOLO
“NEL PAESE DEI MOSTRI SELVAGGI” – con ombre e musica registrata
Spettacolo nato dalla collaborazione tra la Compagnia Teatrale della Luna Crescente e l’esperta di Teatro delle Ombre Paola Camerone. Si ispira al racconto di Maurice Sendak “Nel paese dei mostri selvaggi”. Una bella metafora di un viaggio dentro sé stessi, un viaggio alla scoperta e alla conquista della “consapevolezza”. Un inno alla libertà e all’indipendenza, alla crescita, permeati dalla coscienza della presenza rassicurante della famiglia. Un rito di passaggio attraverso la scoperta del diverso, per conoscere e dominare il “Mostro Selvaggio” che è in noi e un ritorno alla serenità, quella familiare serenità che profuma di “cena tenuta in caldo dalla mamma”. Max è arrabbiato!… Max siamo noi… lo siamo stati anche noi da piccoli… da bambini… da ragazzi… da adolescenti… lo siamo spesso ancora da adulti… Max è arrabbiato ma nonostante ciò riesce a trasformare in modo produttivo la sua rabbia… Max sfoga la sua frustrazione attraverso la sua fantasia… e alla fine, una volta esaurita la collera, viene colto da solitudine, da nostalgia, e arriva alla conclusione che non lascerà più che la sua rabbia lo separi dalle persone che ama. Un “puzzle” che si ricompone… a distanza di anni… e che fa fare pace… fuori e dentro di sé.
“Sin dalla più tenera infanzia i bambini convivono con emozioni dirompenti; paura ed ansia fanno intrinsecamente parte della loro vita quotidiana, devono confrontarsi meglio che possono con continue frustrazioni. Proprio attraverso la fantasia i bambini giungono alla catarsi. Essa è il migliore strumento per dominare i Mostri Selvaggi. È il mio lasciarmi coinvolgere dall’inevitabile condizione dell’infanzia, la terribile vulnerabilità dei bambini e la loro lotta per divenire i Signori di tutte le Cose Selvagge, a conferire alla mia opera quella verità e quella passione che le si possono attribuire.” (Maurice Sendak)
- PROPOSTA DI RACCONTO/SPETTACOLO
“STIVALI A MONTE SOLE” – con ombre e musica registrata, tratto dall’omonimo libro di Giulia Casarini.
La storia di un incontro, di un legame nato mentre imperversa la Seconda Guerra Mondiale. Un’amicizia tra due animali molto diversi, uno selvatico e l’altro domestico, una lupa e un asino che, attraverso un dialogo intenso, raccontano le tristi vicende che portarono al noto eccidio di Monte Sole, nel bolognese. Un’occasione di riflessione sul valore della memoria e sul diritto alla non guerra per costruire un futuro di pace. La libertà è un valore importantissimo, ma chi non ha memoria non ha le basi per crescere consapevolmente… e davvero libero!
Nello spettacolo, le voci dei personaggi presentate da Corrado Gambi sono accompagnate dalle ombre costruite e animate da Paola Camerone, ispirate alle illustrazioni di Antonio Ferrara.
Raccontare ai ragazzi un eccidio violento come quello di Monte Sole, emozionandoli e spingendoli a riflettere pur senza sconvolgerli non è un’impresa facile e mi ha spinta a riflettere sull’adeguatezza dell’utilizzo del linguaggio delle ombre.
Con la sua natura eterea, l’ombra riesce sicuramente a mitigare la brutalità dei fatti narrati, pur salvaguardandone l’impatto fortemente emotivo e la dimensione poetica della memoria. Nello stesso tempo, la coerenza tra linguaggio e contenuto si situa anche ad un livello più profondo, per spiegare il quale occorre partire da una domanda: che cos’è l’ombra?
L’ombra è un fenomeno fisico dalla natura ambigua, sospeso fra presenza ed assenza; noi tutti la vediamo e ne facciamo il testimone della nostra esistenza terrena, eppure non possiamo afferrarla e la definiamo più come un’assenza (di corpo e di luce) che come una presenza. Quale strumento migliore, dunque, per raccontare la storia di persone ormai scomparse, ma che continuano e devono continuare a vivere nella memoria collettiva non come semplici ricordi, ma in quanto testimoni della brutalità umana e ideali di pace e di speranza?
- PROPOSTA DI LETTURA/SPETTACOLO
“PRESENZE/ASSENZE: VOCI E STORIE DELLA SHOAH” – con videoproiezioni e musica registrata (possibilità anche della versione con musica dal vivo).
Voci, immagini, suoni, pagine ormai ingiallite di una storia ormai lontana che occorre mantenere viva nella memoria, pena il grande pericolo che possa ripetersi. Presenze di uomini, donne, vecchi, bambini… Presenze che sono testimonianza di tragiche assenze… grida nel silenzio delle macerie dei campi di sterminio… grida nel silenzio delle nostre coscienze.
Il XX secolo è destinato ad essere “la zona grigia” della storia umana. È il secolo che con i campi di sterminio nazisti e l’assassinio delle persone di religione ebraica, ha generato negli esseri umani “l’intollerabile vergogna di essere uomini”. Vergogna che vi siano stati uomini che hanno potuto diventare nazisti, vergogna per non aver saputo impedirlo. Vergogna che si voglia o si possa dimenticarlo. Ed infine, vergogna che si debba anche solo pensare che possa nuovamente accadere. Sapere, conoscere, tramandare, restano le sole risposta contro questa vergogna. A noi spetta l’esercizio permanente dell’insurrezione contro l’intollerabile. Questa lettura-spettacolo è occasione di profonda riflessione sui valori perenni della libertà, della tolleranza, della democrazia che attraverso la centralità dell’uomo e della sua dignità, costituiscono sicuro argine a qualsiasi discriminazione etnica, religiosa, razziale.
A questi tre spettacoli possono essere collegati laboratori espressivi di teatro d’attore e teatro delle ombre.
Tempi
Gli spettacoli sono disponibili dall’inizio dell’A.S. 2012/2013. I laboratori possono attivarsi da ottobre 2012.
Destinatari
Ragazze e ragazzi della Scuola Primaria.
Adesioni
Secondo le scadenze previste per le attività finanziate dal “Diritto allo studio”.
I singoli istituti possono anche prendere contatti diretti con la Compagnia Teatrale della Luna Crescente.
Riferimenti
Compagnia Teatrale della Luna Crescente:
CORRADO GAMBI – Tel: 3475548522 – Email: lunacrescente@tin.it – www.compagniadellalunacrescente.it
La COMPAGNIA TEATRALE DELLA LUNA CRESCENTE, fondata nel 1984, ha sede ad Imola ed è diretta da Corrado Gambi, attore e regista. In relazione a specifici progetti e ai vari percorsi di ricerca, si avvale di numerosi collaboratori, attori, musicisti, artisti. Tratto dominante delle attività della Compagnia è l’interesse per il teatro come strumento di espressione degli individui. Questa visione del teatro e dell’arte non è slegata da una “assunzione di responsabilità” in termini sociali, e porta la Compagnia alla continua elaborazione e progettazione di proposte culturali, rivolte spesso a persone ed ambiti dove
l’espressione è ostacolata o mortificata, o alla promozione dei linguaggi teatrali e della pratica teatrale, nella ferma convinzione della necessità del teatro. I percorsi principali di ricerca della Compagnia sono stati nel tempo: il Teatro Sociale (dal 1986, con laboratori e spettacoli con lungodegenti psichiatrici, con persone in situazione di handicap (fuori e dentro la scuola) con esperienze che hanno caratterizzato la Compagnia in ambito internazionale per i contenuti e le metodologie; il Teatro di Lettura (dal 1986 – distinguendosi in ambito nazionale e internazionale); il Teatro di Narrazione (con la collaborazione pluridecennale con ANPI e CIDRA); il Teatro nelle Scuole, con laboratori in istituti di ogni ordine e grado; la direzione artistica e gestione del Teatro Comunale di Dozza (dal 2001, in collaborazione con il Comune di Dozza, la Provincia di Bologna, la Regione Emilia-Romagna).
Paola Camerone, milanese di nascita e bolognese di adozione, ha frequentato il corso di laurea in “D.A.M.S. Spettacolo”, laureandosi con la tesi “Teatro Gioco Vita: le ombre nella scena contemporanea” ed iniziando a collaborare con la suddetta compagnia teatrale, al termine del corso “Cercatori d’ombre” da loro stessi organizzato. A partire dall’anno 2000 si occupa della costruzione di sagome ed oggetti scenici per tutti i loro spettacoli e dell’ideazione e conduzione di laboratori sul teatro delle ombre, sia in Italia che in Francia. Presso la stessa compagnia anima le sagome dell’operina in musica El Retablo de Maese Pedro e conduce la mostra “Un mondo di figure d’ombra. Omaggio a Lele Luzzati” e gli spettacoli “L’ombra di Pollicino” e “Ombromania”, nelle tournée in Italia e Francia. Ha realizzato esperienze di laboratorio e letture animate per conto di scuole ed associazioni ricreative del bolognese. Con la Compagnia Teatrale della Luna Crescente mette in scena: nel 2010 “Stivali a Monte Sole” storia scritta da Giulia Casarini, sulla strage di Marzabotto, spettacolo prodotto dall’ANPI e dal CIDRA di Imola; nel 2011 “Un pesce è un pesce”, spettacolo in cui il rapporto di amicizia nato tra un girino ed un pesce porta quest’ultimo alla scoperta della propria identità ed all’accettazione positiva della propria diversità; nel 2012 “Nel paese dei mostri selvaggi”, ispirato all’omonimo libro di Maurice Sendak.